27 gennaio 2012

Orbassano - Scuola Materna Peter Pan - lezioni di raccolta differenziata

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20 gennaio 2012

MONCALIERI OGGI LA CONSEGNA DI COMPUTER AL MAJORANA E ALLA GRAMSCI DI BEINASCO

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Con notebook e super lavagne la tecnologia entra nelle classi
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19 gennaio 2012

Liceo Darwin di Rivoli, cade pezzo di soffitto nella scuola di Vito Scafidi

liceo, darwin, rivoliIl liceo in questione è quello in cui, a causa del cedimento di un controsoffitto morì lo studente Vito Scafidi. L'area nella quale è avvenuto il nuovo crollo era stata da poco dissequestrata del tribunale di Torino. Reazioni sconcertate, chiesto di togliere dal Patto di stabilità gli interventi degli enti locali per la messa in sicurezza delle scuole a rischio o non certificate

La senatrice verde PD, Mariangela Bastico, ha così commentato "Riempie d'angoscia la notizia di un nuovo crollo nel liceo Darwin, in cui tre anni fa perse la vita lo studente Vito Scafidi. Se anche laddove ci sono risorse dedicate per l'edilizia - 3 milioni di euro - gli enti competenti non sono riusciti ad intervenire per la messa in sicurezza della scuola, è evidente che la priorità assoluta è lo sblocco del Patto di stabilità per gli investimenti in edilizia scolastica". "Il paradosso attuale infatti è che Comuni e Province che hanno risorse disponibili non le possono utilizzare per i vincoli estremamente rigidi del patto di stabilità. Anche le procedure amministrative e burocratiche devono essere semplificate". "Il governo Monti - ha detto Bastico - ha dimostrato di sapere agire con grande rapidità di fronte all'emergenza economica. Altrettanto grave è l'emergenza relativa alla sicurezza delle scuole e all'edilizia scolastica. Proceda da subito nel decreto per la crescita in via di approvazione, introducendo alcune norme di effetto immediato e individuando gli interventi più urgenti, per questo l'anagrafe scolastica è a disposizione in molte regioni". "Non è ammissibile - ha concluso Bastico - che un genitore, sapendo a scuola il proprio figlio, non possa sentirsi pienamente sicuro"

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Antonio Rusconi, capogruppo in Commissione Istruzione del Senato del PD: "Mettere in sicurezza l'edificio dove alcuni anni fa ha perso la vita un giovane studente a causa del crollo di un controsoffitto". "La Procura della Repubblica di Torino aprirà un'inchiesta per accertare i fatti, ma resta la constatazioni che dal novembre del 2008, data del tragico incidente, niente è stato fatto sulla sicurezza scolastica. Il governo Berlusconi ha piuttosto ridotto i fondi e con il patto di stabilità ha reso impossibile a Province e Comuni di intervenire con fondi propri". "A questo proposito - ha detto Rusconi - nell'audizione in Senato con il ministro Profumo, abbiamo chiesto di togliere dal Patto di stabilità gli interventi degli enti locali per la messa in sicurezza delle scuole a rischio o non certificate". "Ribadiamo con forza questa nostra richiesta - conclude - sicuri che troveremo attenzione non solo da parte del Ministro ma anche da parte del nuovo esecutivo"

Cittadinanzattiva commenta il nuovo crollo nel Liceo Darwin di Rivoli come "sconcertante". E chiede l'eliminazione dei vincoli del Patto di stabilità e procedure più snelle per la sicurezza delle scuole "Siamo scandalizzati di quanto accaduto perché, a distanza di oltre tre anni dalla morte di Vito Scafidi e nonostante l'erogazione di 3 milioni di euro per la messa in sicurezza del Liceo Darwin, nulla è stato fatto". A dirlo Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. "Se anche in una scuola pesantemente segnata da una tragedia così grande si tarda ad intervenire per presunti problemi burocratici continuando a mettere a repentaglio la vita di studenti e personale, come pensare di invertire la tendenza per la messa in sicurezza nel resto delle scuole?Venerdì il Cipe dovrebbe sbloccare i fondi Fas destinati alla edilizia scolastica, e questa per noi è una ottima notizia", continua Bizzarri. Ma alla luce di quanto accaduto oggi, chiediamo al Governo di: svincolare i fondi per la messa in sicurezza delle scuole dal Patto di stabilità; semplificare le procedure burocratiche per rendere utilizzabili quelli già disponibili, soprattutto nelle scuole, come il Darwin, che sono ospitate in immobili nati ad altro scopo; rendere pubblica e fruibile l'Anagrafe dell'edilizia scolastica e farne uno strumento operativo per definire gli interventi più urgenti".

L'Unione degli studenti: "E' recentissima la notizia per cui nel liceo Darwin di Rivoli, passato agli onori della cronaca nel 2008 per il drammatico incidente in cui perse la vita lo studente Vito Scafidi, sia avvenuto un altro crollo in un'aula. In questo caso il dramma è stato solo sfiorato fortunatamente, poichè l'aula interessata dal crollo non era utilizzata per le lezioni. Siamo scandalizzati - dichiara Francesco Santimone resp. naz. Edilizia Scolastica per l'UdS - di come dopo un dramma come quello del 2008, la scuola non sia stata messa in totale sicurezza. Di come si sia venuti a conoscenza per caso del nuovo crollo e se prima eravamo preoccupati per lo stato dell'edilizia scolastica nel paese, ora ci troviamo di fronte ad uno scandalo a tutti gli effetti" "La didattica - aggiunge Santimone - dev'essere evidentemente interrotta, nuovi disagi si manifesteranno per gli studenti purtroppo, pretendiamo però che la scuola questa volta sia realmente messa in condizioni di sicurezza, ma soprattutto chiediamo che i responsabili di questo nuovo vergognoso avvenimento vengano alla luce, e si conosca la ragione per cui in Italia avvengano scempi simili, speriamo che in questa occasione la giustizia faccia il suo corso fino in fondo, differentemente da come avevamo già denunciato pochi mesi fa". "Il Ministero deve provvedere inoltre - conclude Santimone - ad uno stanziamento immediato per la messa in sicurezza delle scuole, non solo per il Sud Italia, come ha giustamente annunciato, ma anche per il Nord. L'edilizia scolastica precaria è un problema che unisce purtroppo tutto il paese. In ogni occasione abbiamo denunciato i problemi dell'edilizia scolastica dal Nord al Sud del Paese, poche settimane fa in Puglia, come in Molise, o in Sicilia, adesso è arrivato il momento delle risposte dalle istituzioni."

18 gennaio 2012

TORINO - "Una tassa per le materne" I genitori contro l'assessore

la_repubblica torino.gifContestata dalle famiglie la proposta dela responsabile all'Istruzione che propone un "contributo" fino a 136 euro l'anno per l'iscrizione alle scuole d'infanzia del Comune

di DIEGO LONGHIN

"Una tassa per le materne" I genitori contro l'assessore
Una tassa di iscrizione per le materne di Palazzo Civico. È una delle opzioni proposte dall’assessore alle Risorse Educative, Maria Grazia Pellerino, ai responsabili del coordinamento genitori degli asili nidi e delle materne nell’ultimo faccia a faccia. Ipotesi presentata come «contributo» da parte delle famiglie e che dovrebbe arrivare, come importo massimo, a 136 euro all’anno. E sarebbe una novità. Fino ad oggi per le materne si è pagato solo il servizio mensa, non l’iscrizione alla scuola.
Durante il vertice Pellerino ha presentato un “menù” di interventi. Il Comune nelle prossime settimane dovrà decidere cosa fare vista la situazione difficile: legge Tremonti, divieto di assunzioni, blocco turn over e uscita dal patto di stabilità. Le opzioni ventilate dall’assessore preoccupano i genitori, tanto che è già stata convocata un’assemblea per il 24 gennaio, in piazza Massaua nella sala ex Venchi Unica.

Settembre sembra lontano, ma le iscrizioni al prossimo anno scadono fra poco, entro il 20 febbraio, e "le famiglie vogliono avere un quadro completo di quello che accadrà — dice Silvia Bodoardo, rappresentante del Coogen — e soprattutto vogliamo analizzare tutte le ipotesi presentate dall’assessore. Su alcune saremo indisponibili a trattare". Tra queste non ci sarebbe solo l’ipotesi tassa iscrizione. La Pellerino ha messo sul tavolo la possibilità di non considerare più obbligatoria la
ristorazione per la scuola materna. Dai calcoli che l’assessore ha illustrato ai genitori, il 20 per cento della popolazione di Torino vive sotto la soglia di povertà e non si può permettere il pagamento della fascia più bassa, 29 euro al mese.
"Su questo punto non siamo d’accordo, così si incrina il patto educativo che il Comune ha con i suoi cittadini — aggiunge Bodoardo — la sensazione è che si vogliano creare classi solo mattutine, magari con i bambini delle famiglie più disagiate, o di poche ore al giorno, liberando le insegnanti che coprono la mensa".

Uno dei problemi è il personale, fino a giugno coperto con i supplenti assunti prima di fine anno. Nella riunione l’assessore Pellerino ha sottolineato che si chiederanno sacrifici ad insegnanti ed educatori. L’ipotesi è quella di rivedere gli orari, allungandoli e differenziandoli. E su questo i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, hanno inviato una lettera a Pellerino, all’assessore al Personale, Gianguido Passoni, e al city manager, Cesare Vaciago, per ricordare che la questione va trattata con i rappresentanti dei lavoratori nell’incontro del 19 gennaio e non su altri tavoli. E sembra ormai scontato che a settembre l’inizio dell’anno nelle comunali sarà posticipato, in linea con le statali, non più nella prima settimana.

16 gennaio 2012

Torino - 18.01.2012 Seminario sul dimensionamento rete scolastica.

 

18 gennaio 2012

 ore 17-19.30

via Maria Ausiliatrice 45 Torino

 Seminario di riflessione

 

Dimensionamento della rete scolastica e qualità della scuola:

che cosa si può fare?

  Un  approccio orientato da criteri pedagogici-didattici può far diventare il dimensionamento  

un’occasione per uscire dalla stagione dei tagli?

 Ne discutono Domenico Chiesa e Ermanno Morello

 del Cidi Torino

 ll’incontro partecipa l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Torino

 Umberto D'Ottavio

  in allegato: locandina e spunti di riflessione, con preghiera di diffusione

 www.ciditorino.org

 http://www.facebook.com/CidiTorino

 

per l'iscrizione al seminario, scrivere a ciditorino.mail@gmail.com

 

15 gennaio 2012

Licei di 4 anni. Il fronte dei no.

logo tuttoscuola.gifL’ipotesi di ridurre la durata dell’istruzione pre-universitaria a 12 anni, ma soprattutto quella di togliere un anno al secondo ciclo, sta sollevando, o ri-sollevando, una serie di critiche e opposizioni, in parte ideologiche, in parte corporative.

Tra le prime si collocano quelle dei difensori ‘a priori’ della quinquennalità del liceo, a partire dal classico, che sostengono l’impossibilità di comprimere in quattro anni insegnamento/apprendimento di determinate materie (greco, matematica allo scientifico). La stessa obiezione viene avanzata per gli istituti tecnici, che già con le recenti riforme hanno visto ridurre lo spazio-tempo per alcuni insegnamenti e attività di laboratorio. Di principio è anche l’opposizione di chi sostiene che caso mai occorrerebbe aumentare il tempo scuola, soprattutto nel biennio iniziale, per combattere la dispersione. Di questo schieramento conservatore sul tema fanno parte anche coloro che ritengono - magari citando alcune recenti prese di posizione del ministro Profumo - che dopo gli sconvolgimenti degli ultimi anni la scuola italiana abbia oggi bisogno di stabilità, non di ulteriori riforme.

Secondo Mariangela Bastico, senatrice del PD, è vero che così l’Italia si metterebbe in sintonia con i paesi Europei, “ma prima di questa ci sono tante altre differenze tra la scuola italiana e quella europea che andrebbero colmate. Il tema di ridurre a 12 anni il percorso d’istruzione dovrà essere affrontato nel quadro di una ridefinizione dei cicli e degli obiettivi di apprendimento: ritengo che non sia oggettivamente la priorità dell’oggi”.

Tra le resistenze di segno corporativo ci sono quelle dei movimenti, associazioni e sindacati vicini al mondo del precariato scolastico, che temono l’ulteriore taglio degli organici, valutabile in circa 40.000 posti in caso di ‘taglio lineare’, a scapito in primo luogo dei precari.

Anche i sindacati maggiori però esprimono forte contrarietà, soprattutto sul metodo (Pantaleo, Flc-Cgil: “Bisognerebbe evitare di annunciare ogni giorno possibili cambiamenti senza una verifica sulle possibilità reali di raggiungere risultati concreti perché così si crea molta confusione e incertezza”. Scrima, Cisl scuola: “Su temi come i percorsi di studio non si può improvvisare, né ripescare proposte che già hanno mostrato tutti i loro limiti”). Non c’è però un’opposizione di principio a discutere.

09 gennaio 2012

Scuola: varato piano triennale istruzione.

Scuola: varato piano triennale istruzione, cambiano i limiti Isee. Risorse sconosciute per l'incertezza del bilancio

Scuola: varato piano triennale istruzione, cambiano i limiti Isee. Risorse sconosciute per l'incertezza del bilancio
logo_REGIONE_piemonte.jpgCambiano i limiti della dichiarazione Isee ed è stato avviato un monitoraggio per verificare le ricadute reali del Piano. A causa dell'incertezza di bilancio non sono indicate ancora le risorse economica

 

Nell'ultima seduta del 2011 del Consiglio regionale, è stato approvato il piano triennale per l'istruzione. Il piano - dal 2012 al 2014 - traccia le priorità e le linee di sviluppo delle azioni in materia di diritto allo studio, dei progetti rivolti alla qualità dell'offerta, degli interventi di edilizia scolastica e di altri fattori. "Cambiano - ha spiegato l'assessore Alberto Cirio - i limiti della dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente - ndr) necessari per accedere ai contributi per gli assegni. E' stata introdotta una nuova fascia fino a 10 mila euro di reddito - per le borse di studio e gli assegni di frequenza per scuole paritarie e statali - e ne è stata istituita una massima fino a 40 mila euro. All'interno della Conferenza per il diritto allo studio è stato avviato il monitoraggio per verificare le ricadute reali del piano".

Le risorse necessarie non sono state indicate a causa delle incertezze di bilancio, e questo ha provocato le critiche delle opposizioni: "E' una legge vuota", ha detto Eleonora Artesio (Fds), mentre Gianna Pentenero, del Pd, ha parlato di "presa in giro perché il provvedimento indica le tante cose da fare ma i soldi per farle". Cirio ha comunque annunciato che "c'é un accordo per intervenire entro la fine di gennaio non appena avremo la certezza dei fondi disponibili". "E' sconcertante - ha affermato Pentenero - il modo in cui la giunta, da un lato, alza il tetto Isee per i fruitori, aumentando la platea dei piemontesi che avrebbero diritto al contributo per le spese scolastiche, ma non definisce le risorse necessarie; dall'altro, taglia i fondi alla direzione competente: 86 milioni in meno rispetto a quello che era stato speso nel 2011. E' ora di smettere con l'abitudine di promettere mari e monti e poi non mantenere le promesse sulla base dei gravissimi problemi finanziari dell'ente".

Scuola: varato piano triennale istruzione, cambiano i limiti Isee. Risorse sconosciute per l'incertezza del bilancio
Diversamente dall'opposizione, Giampiero Leo del Pdl ha espresso "grande soddisfazione". "Il piano - dice - fornisce al sistema scolastico piemontese un'impostazione equilibrata e in tempi adeguatamente congruenti". Leo osserva che vengono riproposti interventi "già previsti nel piano precedente, che aveva portato a termine l'assessore Pentenero (con la vecchia giunta di centrosinistra - ndr) e che avevamo sempre valutato in maniera positiva". Il consigliere del Pdl sottolinea che viene inserita una fascia da 0 a 10 mila euro di persone che avranno la possibilità di ottenere maggiori contributi e di "affrontare liberamente la scelta formativa tra scuola statale e prioritaria. Un importantissimo segnale di sostegno alle famiglie più deboli".

30 novembre 2011

ORBASSANO - 30.11.2011 si discute di NUOVO REGOLAMENTO MENSA e NUOVI ISTITUTI COMPRENSIVI SCOLASTICI - Consiglio Comunale on-line su OPENORBASSANO.

Il Consiglio Comunale è convocato in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione per il giorno 30 Novembre 2011 alle ore 20.00 ed occorrendo alle ore 00,01 del 01 Dicembre 2011 nella sala consiliare in via Circonvallazione Interna n. 5.

All'ordine del giorno ci sarà:

Approvazione nuovo Regolamento Comunale Commissione Mensa scolastica.

Potrete seguire in diretta Live il Consiglio Comunale per una politica più trasparente.

su facebook:

https://www.facebook.com/pages/OpenOrbassano/268851669824...

o su web:

 
 
Qui trovi le dirette web dei consigli comunali di Orbassano e la pubblicazione di link relativi a delibere della Giunta.

L'iniziativa è a-partitica: vogliamo solo che i cittadini siano informati - nel bene e nel male - dell'operato dei politici che li governano.

Ci ispiriamo all'iniziativa nazionale: www.openparlamento.it
   

29 novembre 2011

ORBASSANO - Parere negativo dei Circoli Didattici rispetto ai nuovi Istituti Comprensivi Scolastici.

 

DOCUMENTO di INDIRIZZO dei CONSIGLI di CIRCOLO della DIREZIONE DIDATTICA STATALE di ORBASSANO I CIRCOLO, della DIREZIONE DIDATTICA  STATALE di ORBASSANO II CIRCOLO e del CONSIGLIO di ISTITUTO della SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO “LEONARDO DA VINCI” riguardante la PROGRAMMAZIONE e la DEFINIZIONE del PIANO REGIONALE di DIMENSIONAMENTO delle AUTONOMIE SCOLASTICHE PIEMONTESI e per la PROGRAMMAZIONE dell’OFFERTA FORMATIVA

 

per l’A.S. 2012/2013

 

      In riferimento a quanto stabilito dall’art. 19 della legge 111/2011 e dall’ATTO DI INDIRIZZO della Regione Piemonte per la programmazione e la definizione del piano regionale di dimensionamento delle Autonomie scolastiche piemontesi e per la programmazione dell’offerta formativa per l’a.s. 2012/2013 e successivi, in data odierna si sono riuniti presso la Sala riunioni della Scuola Elementare Cesare PAVESE di Orbassano, i Consigli di Circolo della Direzione Didattica Statale di Orbassano I Circolo, della Direzione Didattica Statale di Orbassano II Circolo ed il Consiglio di Istituto della Scuola Secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci”, per esprimere il seguente parere

 

 

 

CONSIDERATO  che le dotazioni numeriche della scuola secondaria di primo grado sono al di sotto del parametro indicato dalla recente Legge n° 183 del 12/11/11 (Legge di stabilità 2012), ma sono destinate ad un rialzo che porterebbe entro l’a.s. 2012/2013, il numero degli alunni alla soglia dei 600, prevista dalla norma recentemente approvata;

 

 

 

TENUTO CONTO che l’Atto di Indirizzo della Regione Piemonte prevede la triennalizzazione del piano di dimensionamento regionale;

 

 

 

VISTA nell’art. 19 della Legge 111/11 l’assenza di motivazioni inerenti  l’ampliamento dell’offerta formativa, e al contrario, un’ evidente ed inevitabile abbassamento della qualità del servizio erogato;

 

 

 

CONSIDERATE le ragioni unicamente giustificabili da motivazioni  economiche e volte al taglio di risorse destinate all’istruzione pubblica;

 

 

 

CONSIDERATO che la Regione Piemonte ha già, in passato, provveduto più volte, ad accogliere con disponibilità e con solerzia, proposte di razionalizzazione delle Istituzioni Scolastiche, non altrettanto accolte da altre regioni d’Italia, ora chiamate ad equipararsi allo standard nazionale;

 

 

 

esprimono all’unanimità parere CONTRARIO alla proposta di dimensionamento relativa alle Istituzioni Scolastiche del Comune di Orbassano, ipotizzata per l’a.s. 2012/2013, affinchè possano essere maturate decisioni equilibrate, condivise e ponderate, relative ad una programmazione realizzata sull’intero territorio e non solo sul Comune di Orbassano, ed organizzata secondo una tempistica ed una organizzazione generale adeguate e sinergiche.

 

 

 

Esprimono inoltre totale disapprovazione per qualunque operazione unicamente volta a creare delle economie in ambito di pubblica istruzione, e non mirate all’innalzamento della qualità del servizio offerto, che i Docenti di questa Istituzione Scolastica promuovono invece da anni, con professionalità e con preciso e puntuale impegno didattico ed organizzativo.

 

 

 

Chiedono infine che il Consiglio Comunale di Orbassano si schieri al fianco delle Istituzioni Scolastiche e dei loro Organi Collegiali, nella richiesta  di non subire, per l’a.s. 2012/2013, né processi di dimensionamento, né la perdita dell’autonomia scolastica, in deroga a quanto stabilito dall’art. 19 della legge 111, e dalla Legge 183 del 12/11/1, detta legge di stabilità e recentemente approvata, e in attesa che venga definito un piano organico, omogeneo e ragionato di razionalizzazione delle Istituzioni Scolastiche della Regione Piemonte.

 

 

 

 

 

 

 

Orbassano, 29 novembre 2011      

 

 

 

                                                       Il  Consiglio di Circolo della

 

                                         Direzione Didattica Statale di Orbassano I Circolo

 

                                                          Il Consiglio di Circolo della

 

                                        Direzione Didattica Statale di Orbassano II Circolo

 

                                                        Il Consiglio di Istituto della

 

                                    Scuola Secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci”

 

23 settembre 2011

Scuole paritarie, salta tetto minimo Pochi alunni, insegnanti in nero

la_repubblica_logo2lev_v2.gifCon una circolare, il ministero dell'Istruzione autorizza l'apertura di corsi con meno di 8 alunni. La normativa della scuola statale impone limiti molto più rigidi. E così nelle private si avalla di fatto l'utilizzo di docenti sottopagati

Le scuole paritarie potranno osare quello che è vietato alle statali. Mentre il lavoro nero nelle scuole è in aumento, una recente circolare del ministero dell'Istruzione consentirà alle private di formare classi con meno di 8 alunni. Due aspetti che soltanto apparentemente sono separati. Ma andiamo con ordine. L'altro ieri, sul sito del ministero dell'Istruzione è comparsa la circolare numero 4334, datata 24 giugno, che ha per oggetto "scuole paritarie: numero minimo di alunni per classe". Il direttore generale Carmela Palumbo spiega che il Tar Lazio, con due diverse sentenze del 2009, ha annullato la disposizione introdotta nel 2007 dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, relativa al requisito del numero minimo di alunni per classe per il riconoscimento della parità scolastica.

Il decreto varato da Fioroni quattro ani fa prevedeva che, all'atto della richiesta di parità, "il gestore o il rappresentante legale della gestione" dichiarasse "l'impegno a costituire corsi completi e a formare classi composte da un numero di alunni non inferiore ad 8, per rendere efficace l'organizzazione degli insegnamenti e delle attività didattiche". La normativa riguardante le classi della scuola statale prevede limiti minimi completamente diversi: 18 alunni per classe nella scuola dell'infanzia e alla media, 15 alla primaria e addirittura 27 al superiore.

Nel 2008, alcune associazioni di scuole non statali  -  Aninsei, Fiinsei, Filins  -  si sono rivolte

 

ai giudici amministrativi chiedendo la cancellazione del comma in questione. L'anno dopo, nel 2009, il Tar si è espresso a favore dei gestori delle paritarie. Ora, visto che il ministero dell'Istruzione non si è appellato, le due sentenze sono passate in giudicato e "considerata la necessità di dare ottemperanza al giudicato formatosi sulle predette sentenze", il ministero invita i direttori regionali a tenere conto "in sede di riconoscimento della parità scolastica, dell'annullamento" della lettera f, comma 6, dell'articolo 1 del decreto ministeriale 267 del 2007: quello che prevedeva la formazione di corsi completi e con classi di almeno 8 alunni.

Quest'ultimo parametro era stato imposto perché, con un numero inferiore di alunni per classe, le rette richieste ai genitori non consentono ai gestori di pagare neppure gli insegnanti. Del resto, sono tantissime le denunce di docenti di scuole paritarie che lavorano per il solo punteggio, senza nessuna retribuzione o con un compenso risibile. Ieri mattina, l'Istat ha pubblicato i dati sulla "misura dell'occupazione non regolare nelle stime di contabilità nazionale": il cosiddetto lavoro nero. Fra le attività economiche che si avvalgono di lavoro nero c'è anche l'istruzione, dove gli occupati dipendenti irregolari sono in aumento: più 10,5 per cento dal 2008 al 2009. Un dato che è presumibilmente da associare alle sole scuole non statali, visto che quelle pubbliche non possono avvalersi di insegnanti "irregolari".

(22 settembre 2011)

22 settembre 2011

ECO DEL CHISONE - INAGURATA NUOVA SCUOLA MEDIA - LEONARDO DA VINCI

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21 settembre 2011

ORBASSANO - INAUGURATA NUOVA SCUOLA MEDIA STATALE "LEONARDO DA VINCI"

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10 giugno 2011

REFERENDUM - 12, 13 GIUGNO 2011

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12 - 13 GIUGNO 2011 

NOI ANDIAMO A VOTARE, E TU???

Ci associamo al Presidente Napolitano nel ritenere doveroso andare a votare soprattutto per il futuro dei nostri figli.

 

Chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà


(Gianni Rodari)

07 giugno 2011

HOTEL PATRIA - RAI 3 - servizio su scuola di via paravia - Milano

 

hotel, patriaBella trasmissione ieri sera su Rai3 di Mario Calabresi, direttore de La Stampa.
Calabresi racconta l'Italia di oggi e gli italiani che si impegnano a dare il meglio di sè e a sopravvivere in un ambiente che sta diventando sempre più ostile: "storie di passione, coraggio, amore e talento".

Particolarmente toccante la storia della scuola di via Paravia a Milano costretta a chiudere a causa della norma idiota e populista del ministro Gelimini che vieta classi con più del 30% di stranieri.
Gli stranieri in questione sono in realtà ragazzini nati in Italia da immigrati e che parlano e vivono da italiani e si sentono italiani.
Il risultato disastroso è che nei locali della scuola che chiude verrà aperta una scuola egiziana e siccome l'unica altra scuola del quartiere è una scuola privata francese, a quei ragazzini verrà negato il diritto all'istruzione che la nostra costituzione garantisce.

per chi l'avesse persa potrete rivederla al segunte link:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=3&day=...

06 giugno 2011

TORINO NUOVO ASSESSORE ISTRUZIONE - Pellerino: il tragitto casa-scuola gratuito su navette Gtt

Mariagrazia Pellerino

logo_lastampatop2.gifMariagrazia Pellerino

Parte in quarta Mariagrazia Pellerino, nuovo assessore all’Istruzione di Palazzo civico. In una mezz’ora annuncia battaglia dura sui tagli (sia statali sia regionali), gli Stati Generali della scuola (a settembre, una sorta di Festival dell’Educazione) e una più proficua integrazione fra mondo della cultura e mondo dell’istruzione. Una buona dose di sogni nel cassetto? No, soltanto un modo di volare alto per portare a casa il massimo dei risultati.

Allora Pellerino, qual è il primo problema che vuole risolvere? «Dobbiamo difendere l’altissimo grado di eccellenza che caratterizza il sistema scuola torinese dai tagli che incombono da parte statale e regionale. E non è impresa da poco. Poi bisogna trovare il modo di integrare maggiormente scuola e territorio: penso al sistema musei e a quello dei teatri. Coinvolgendo anche le famiglie sarebbero un ottimo doposcuola».

E sui trasporti? Ha presente quel gruppo - sempre più nutrito - di mamme che si lamentano del fatto che i mezzi Gtt siano troppo cari? Hanno addirittura fondato un gruppo: si chiama Bimbibus...
«Ho ben presente e penso che abbiano ragione. Incontrerò presto Gtt per studiare formule a costo zero di spostamento per gli scolari, da integrare con il progetto Pedibus, i bimbi che vanno tutti in gruppo a scuola a piedi, se la scuola è vicina».

Ma il passaggio gratis pare non convincere Gtt.
«Invece io penso che il gioco valga la candela, insomma che il Comune venga ripagato in termini di minore inquinamento da questi spostamenti: bus che sostituiscono tante auto. Vale la pena provarci».

Lei ha detto che ha progetti anche per gli adolescenti.
«Sì, è una fascia d’età che non seguiamo ancora come dovremmo: ho intenzione di coinvolgerli in laboratori che prevedono il recupero di vecchi pc che possono ancora funzionare con la modalità «open-source». Sarebbe un recupero importante sia dal punto di vista simbolico sia formativo».

02 giugno 2011

ORBASSANO - Coordinamento GENIO partecipa ad incontro "COMMISSIONE MENSA" per la presentazione del nuovo appalto.

Presentato da parte del segretario/direttore generale il nuovo appalto. Senza entrare nello
specifico (per cui rimando al sito del comune dove dovrebbe essere consultabile), alcuni punti possono
essere interessanti:
‐ Valore complessivo dell’appalto per 4 anni: 5.235.300 Euro
‐ Pasti erogati per anno: 242.375
‐ Assegnazione dell’appalto all’offerta più vantaggiosa (40%il prezzo e 60% la qualità)
‐ Filiera corta, cibi dop, diete speciali (fornitura ciliaci da parte della ditta stessa)
‐ Manutenzione cucine e colorazione mense
‐ Pagamento POS

Al link

http://www.comune.orbassano.to.it/include/content/index.p...

troverete i documenti messi a disposizione del comune.

Si consiglia la visione, al fine di inviare eventuali consigli e suggerimenti.

A disposizione per eventuali chiarimenti.

genio.orbassano@alice.it

 

BRUINO - PROSSIMO ANNO IL TEMPO PIENO COSTA 90 EURO AD ALUNNO

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO CLICCA SU FOTO

TEMPO, PIENO, BRUINO

31 maggio 2011

Blitz Pdl: "Diamo ai privati il sostegno ai disabili"

 

la_repubblica_logo2lev_v2.gifScontro sul disegno di legge: pagheranno le famiglie. I senatori che hanno presentato la proposta: così taglieremo le spese. Insorgono gli insegnanti: servizio già carente di SALVO INTRAVAIA

Docenti di sostegno gestiti da privati? È quello che potrebbe accadere tra qualche anno nella scuola italiana se passasse il disegno di legge proposto da due senatori del Pdl e discusso qualche giorno fa in commissione Cultura al Senato. La proposta avanzata da Francesco Bevilacqua e Antonio Gentile apre ai privati il delicato mondo dei disabili a scuola. "I dirigenti degli istituti scolastici e delle scuole di ogni ordine e grado sono autorizzati - si legge nell'unico articolo che compone il disegno di legge - a definire progetti, con la collaborazione di privati, per il sostegno di alunni con disabilità". I motivi della proposta dei due parlamentari sono illustrati nella relazione che accompagna il testo. "L'inclusione degli alunni con disabilità - spiegano i due senatori - deve ormai collocarsi nella nuova logica dell'autonomia scolastica. In tale ottica, per superare le carenze e le disfunzioni dovute al difficile coordinamento dei diversi servizi di enti locali e Asl, che debbono sostenere gli interventi scolastici, va facendosi strada l'idea che siano le istituzioni scolastiche autonome a dover coordinare l'insieme dei diversi servizi".

Una proposta che il Pd non esita a bollare come "assurda". "Mentre il governo taglia indiscriminatamente gli insegnanti di sostegno - si chiede Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria del Partito democratico - si vuole forse appaltare all'esterno il sostegno ai ragazzi con disabilità?". "E dove dovrebbero mai trovare le risorse le scuole, che non hanno più un euro in cassa, per tali collaborazioni? Il sostegno sarà a carico dei familiari o di improbabili sponsor? Nella scuola italiana, uno dei pochi paesi europei che dal 1977 integra anche i disabili nelle classi, gli insegnanti di sostegno vengono reclutati dallo stato, mentre tutti gli altri servizi (assistenza igienico-sanitaria, trasporto disabili, orientamento, assistenza alla comunicazione) sono di pertinenza degli enti locali. Ma spesso, questi ultimi non hanno le risorse per garantire adeguati servizi alle scuole e anche sugli insegnanti di sostegno lo stato cerca di risparmiare. La lamentela dei genitori è sempre la stessa: "poche ore di sostegno in classe" e pochi servizi a scuola. Così, se la scuola si dovesse trovare in difficoltà, secondo i due senatori, potrebbe rivolgendosi ai privati. Un discorso che varrebbe anche per gli assistenti igienico-sanitari, il trasporto scolastico e gli interpreti della lingua dei segni, di cui dovrebbero farsi carico comuni e province. E per quelle figure necessarie all'inclusione degli alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento: dislalia, disgrafia e discalculia.

La proposta di legge ammette che le istituzioni non riescono a coprire tutte le esigenze degli alunni portatori di handicap. "Nel rispetto del principio di sussidiarietà e, senza pregiudicare l'obbligo delle istituzioni scolastiche di provvedere d'ufficio per i casi alla loro attenzione", Bevilacqua e Gentile propongono "una disposizione volta a favorire l'inserimento ottimale degli alunni diversamente abili, per migliorare la qualità dell'integrazione degli stessi e di tutti gli allievi con bisogni educativi speciali, favorendo una più "concreta" diffusione della cultura dell'integrazione, tra le componenti che si occupano dei soggetti in formazione". Resta da capire chi pagherà, visto che l'applicazione della norma "non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". E se le scuole, come è già avvenuto per il tempo pieno in una scuola elementare di Milano, presentassero il conto ai genitori?

(26 maggio 2011)

30 maggio 2011

MENZIONE SPECIALE PER CCR ORBASSANO - CCR NICHELINESE FRA I VINCITORI DEL CONCORSO REGIONALE

Il consiglio comunale dei ragazzi (Ccr) nichelinese è fra i quattro vincitori del concorso regionale per l’individuazione del logo che rappresenterà i consigli comunali dei ragazzi della Regione Piemonte. Nichelino ha ottenuto la menzione speciale (insieme ad altri due loghi rispettivamente del comune di Occimiano e di quello di Orbassano) con la motivazione dell’"Immediatezza di comunicazione sul tema ricorrendo a forme elementari ma di forte impatto visivo. La freschezza dell'ideazione grafica conserva il senso di gioco da cui è scaturita, nell'evidente persistenza di una narratività semplice espressa nei volti e nelle azioni compiute dai soggetti raffiguranti". Vincitore del concorso è risultato invece il logo presentato dal Ccr di Tortona.
La preparazione dei loghi è stato il primo impegno sostenuto dal Ccr nichelinese che si è insediato il 24 febbraio 2011. I ragazzi sostenuti dalla competenza professionale del responsabile Centro Stampa del Comune Giancarlo Barbero  hanno coniugato fantasia e riflessioni sul 150° dell'Unità d'Italia preparando  34 bozzetti. I bozzetti presentati dai Ccr partecipanti al concorso sono stati circa 200. Il logo nichelinese premiato è stato realizzato da Stefano Pezzuto della 5°U della scuola Primaria A. Moro.
La delegazione che ha rappresentato il Ccr alla cerimonia di premiazione era composta dai consiglieri comunali dei ragazzi Gabriele Ferrara, Matteo Destino , Arianna Lumia e Irena Azizi. Il prossimo e ultimo incontro del Ccr per questo anno scolastico previsto per il 6 giugno alle ore 17 presso la Sala Mattei del Palazzo Comunale, in piazza Di Vittorio 1, sarà l'occasione per condividere la gioia di questa vittoria con tutti i consiglieri.

27 maggio 2011

Troppi i giovanissimi fumatori: parte la campagna ''Questa non me la fumo''

un libro gioco e una campagna di sensibilizzazione per informare i ragazzi delle scuole sui rischi del fumo

Troppi i giovanissimi fumatori: parte la campagna ''Questa non me la fumo''

Continua a crescere il numero dei giovanissimi che iniziano a fumare. In Italia la percentuale di giovani che si avvicina alla sigaretta prima dei 15 anni è del 18%, e i ragazzi tra i 15 e i 17 anni che fumano sono 38 su 100. Per abbattere questi numeri sono fondamentali la prevenzione e la corretta informazione sulle conseguenze del fumo. A questo scopo l’associazione Walce onlus (Women Against Lung Cancer in Europe http://www.womenagainstlungcancer.eu/IT/donazione.php) ha dato vita al progetto “Questa non me la fumo – proviamo a vederci chiaro nei discorsi fumosi”, una campagna di sensibilizzazione sui corretti stili di vita, rivolto ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria.
“Vogliamo lanciare un segnale forte e chiaro – dice Silvia Novello, presidente di WALCE, pneumologa e oncologa all’ospedale San Luigi di Orbassano (Torino) – fare prevenzione si può e si deve. Il 31 maggio è la giornata mondiale senza tabacco, e Walce, proprio come associazione che lotta per sostenere e aiutare i malati di tumore al polmone, vuole far capire quanto sia importante non accendere mai la prima sigaretta”.

 “Questa non me la fumo” è un gioco appartenente alla collana Apriscatola, ideato da Carthusia Edizioni; è formato da una scatola-contenitore che, una volta aperta, si trasforma nella plancia di un gioco per la classe. Un vero e proprio kit didattico formato da un grande libro per la classe, 24 taccuini, uno per ogni bambino, carte e segnalini per giocare e una guida rivolta agli insegnanti.

Il testo della storia, scritto da Sabina Colloredo, autrice per ragazzi, è composto da quattro diverse vicende, ciascuna raccontata da uno dei ragazzini protagonisti, personaggi in cui i bambini facilmente si identificheranno e che li aiuteranno ad affrontare, coinvolgendoli, argomenti importanti e poco conosciuti. 

di Monica Coviello