06 febbraio 2010

Orbassano Scuole Medie - Aule allagate e tubi rotti, la "Da Vinci" è alla frutta

logo_cronacaqui0.gifOrbassano - Caldaia guasta, tutti a casa, aule allagate, nuova scuola ritardi nei cantieri

leggi qui articolo completo

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04 febbraio 2010

Cittadinanzattiva: scuole meno sicure con i tagli alla pulizia

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03/02/2010 - 17:10

"Non è difficile prevedere che le scuole diventeranno più sporche e meno sicure; con attrezzature sempre più scadenti e che, nello stesso tempo, le famiglie saranno costrette a sborsare contributi che di volontario hanno solo il nome sulla carta": è quanto dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva, analizzando le ripercussioni di una circolare dello scorso dicembre che secondo l'associazione rischia di peggiorare la già precaria situazione delle scuole, rendendole meno pulite e meno sicure. Nell'ambito della campagna nazionale condotta da Cittadinanzattiva, è già emerso che su circa 600 istituti controllati c'è una situazione carente sul piano dell'igiene e della pulizia.

"Con la circolare dello scorso dicembre - spiega Adriana Bizzarri - si stanno provocando effetti a catena davvero devastanti non solo in termini di licenziamento di migliaia di addetti nel settore delle pulizie (tagli annunciati del 25%) ma sul livello di qualità e sicurezza delle nostre scuole. Se si pensa di attribuire la responsabilità della pulizia ai bidelli bisogna fare i conti con il fatto che gli stessi si occupano spesso anche di vigilanza, sorveglianza, primo soccorso, assistenza degli alunni con disabilità, di sicurezza e sulla qualità di vita all'interno delle scuole sia degli studenti che di tutto il personale scolastico". Ma la circolare renderà anche più difficile, prosegue l'associazione, nominare i supplenti, garantire lo svolgimento regolare degli esami, acquistare cancelleria e prodotti per l'igiene. Da qui la richiesta di revocare la circolare (la n.9537 del 14 dicembre 2009).

2010 - redattore: BS

03 febbraio 2010

Superiori, riforma dal primo anno torna la Geografia nei tecnici

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3.2.2010

ROMA - Ormai è certo: la riforma della scuola superiore partirà soltanto dal primo anno e ritorna la Geografia. Pochi minuti fa, il sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, ha incontrato i sindacati della scuola in vista del varo definitivo dei tre Regolamenti che riformeranno l'intero asse della scuola superiore italiana a partire dal prossimo settembre. L'ok definitivo alla riforma, che il ministro Mariastella Gelmini non ha esitato a definire "epocale" arriverà domani mattina, durante la seduta del Consiglio dei ministri.

Poi, sarà la volta della campagna informativa del ministero che avrà il gravoso compito di spiegare a genitori e studenti, in procinto di fare la propria scelta, come funzionerà il tutto: indirizzi di studio, materie e orari settimanali. Ma i primi commenti non sembrano entusiastici. Per Francesco Scrima, che ha sempre considerato "necessaria per il paese la riforma della secondaria di secondo grado" "partire dalle prime e per tutti gli indirizzi contemporaneamente è una buona cosa", ma i tagli alle ore di lezione nelle seconde, terze e quarte classi degli istituti dei tecnici e  professionali, a partita in corso, "rischiano di fare implodere il sistema".

In sostanza, la riforma partirà dalla prima classe in tutte e tre le filiere (licei, istituti tecnici e istituti professionali), ma negli ultimi due segmenti gli orari settimanali, il prossimo anno, dimagriranno in tutte le altre classi all'infuori delle quinte. Dal prossimo anno, quasi un milione di studenti che frequentano le seconde, terze e quarte classi di tecnici e professionali studieranno meno. E saranno le materie professionalizzanti ad essere penalizzate. E' questo il prezzo da pagare a quella che Scrima definisce "la rigidità del ministero dell'Economia sulla riforma".

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29 gennaio 2010

Sestri Ponente - Proposta shock: finanziamo la scuola coi gratta e vinci

006575-forbici.jpgI docenti dell’istituto tecnico professionale “Attilio Odero” di Sestri Ponente, area industriale di Genova, hanno lanciato una provocazione contro i tagli promessi dai ministri Gelmini e Tremonti ai danni della scuola pubblica.
Ottanta professori, infatti, hanno deciso, a margine di una assemblea regionale che ha prodotto un documento, firmato anche dal presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, contro i tagli del Governo, di investire un euro a testa per creare un “fondo gratta e vinci”.
L’obiettivo è quello di imbattersi in un tagliando milionario per rimpire le casse vuote dell’istituto. Purtroppo per loro, però, ad oggi sono riusciti a vincere solamente 17euro.

L’insofferenza di studenti, docenti e personale ATA nei confronti di questo Governo cresce, d’altronde, ogni giorno di più.
Dopo i tagli, annunciati nell’estate del 2008, che entreranno in vigore a partire dal prossimo anno grazie alle mobilitazioni dell’Onda che, prima di disperdersi, riuscì a posticiparli di un anno, l’esecutivo di Berlusconi ha infatti prodotto altri provvedimenti distruttivi: il licenziamento di migliaia di precari con conseguenze drammatiche per moltissimi istituti, l’apertura alla privatizzazione della scuola pubblica con il ddl Aprea, la rimozione della geografia dai piani di studio di centinaia di migliaia di studenti e studentesse, una riforma delle scuola superiori che, in nome del risparmio a tutti i costi, ha tagliato le gambe a tutte le sperimentazioni e ha mandato nel caos le iscrizioni per il prossimo anno scolastico.

I Cobas, intanto, hanno annunciato lo sciopero generale del settore scuola per il prossimo 12 marzo, con un corteo che da Piazza della Repubblica si snoderà fino a Trastevere, sotto la sede del ministero dell’Istruzione.
Per la stessa giornata, inoltre, dovrebbe essere confermato lo sciopero generale di quattro ore della Cgil, annunciato dal segretario Guglielmo Epifani lo scorso 26 gennaio.

Mattia Nesti

19 gennaio 2010

CODACONS - SICUREZZA E SCUOLA AL CENTRO DELLE CLASS ACTION DELL'ASSOCIAZIONE

15/01/2010
COMUNICATO STAMPA
Codacons

CLASS ACTION: ENTRA OGGI IN VIGORE QUELLA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO N.198 DEL 2009

CON LE AZIONI SI CHIEDE DI  RISARCIRE LE FAMIGLIE I CUI RAGAZZI SONO COSTRETTI A STUDIARE NELLE "CLASSI POLLAIO" - scarica qui la sintesi del documento inviato al ministero

SUL SITO DEL CODACONS LE ISTRUZIONI PER ADERIRE ALLE AZIONI

  • Con la terza azione collettiva si chiederà - decorsi i 90 giorni dalla diffida notificata oggi - al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Pubblica istruzione e ai 20 Direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi vigenti di 25 alunni per aula. I genitori degli studenti costretti a fare lezioni in classi sovraffollate e dove il numero di alunni supera le 25 unità, così come i docenti, possono aderire alla class action e chiedere un risarcimento che il Codacons stima in 250 euro a studente. Nel ricorso si chiede la restituzione alle famiglie di una parte della tassa scolastica pagata in proporzione al minore spazio a disposizione di ciascun alunno (la legge prevede 1.80 mq per alunno nelle scuole materne, elementari e medie e 1,96 mq/alunno nelle scuole superiori), oltre il danno connesso al rischio per la sicurezza e la diminuzione del servizio istruzione reso ridicolo da classi pollaio di 35-40 alunni a causa dei tagli agli organici del personale docente.
    Sulla base delle sole segnalazioni pervenuteci (oltre 150 istituti per 4.100 alunni) la somma richiesta è pari a oltre un milione di euro.

"I tre ricorsi - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - interessano milioni di cittadini e, come prevede la legge, sono stati notificati oggi ai soggetti tenuti ad adottare entro 90 giorni i provvedimenti previsti dalla legge 241/90. Dopo lo scippo di Brunetta che ha rinviato sine die, con la scusa di fissare gli standard qualitativi dei servizi, la class action più importante, quella cioè contro i gestori di servizi pubblici (telefoni, poste, gas, luce, acqua, ecc.) , abbiamo potuto agire contro i ministeri solo per le pesanti inadempienze in base all'art. 1 co. 1 della nuova legge, e abbiamo voluto centrare tre problemi fondamentali per i cittadini: la salute, con i soldi sprecati attraverso l'inutile acquisto dei vaccini che ha prodotto il danno di diminuire le prestazioni sanitarie del SSN, la sicurezza veramente poca nei comuni abbandonati in zone franose come tali individuate già dalle stesse autorità pubbliche, e l'istruzione pubblica che ha costretto studenti e docenti in classi pollaio!'

Sul blog www.carlorienzi.itsono spiegate in modo dettagliato i principi e le motivazioni delle tre azioni nonchè i link alle schede di preadesione alle classaction Codacons, CLICCA QUI >>

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30 dicembre 2009

TORINO - Il Museo della Scuola a rischio di chiusura

logo lastampa.gif30 Dicembre 2009

12 MILA VISITE NEL 2008 - E’ saltato il contributo di 200 mila euro

Ospitato a Palazzo Barolo, non può far fronte alle spese

Ma l’ampliamento non è stato completato - Appello degli studenti

MARIA TERESA MARTINENGO

Rischia di chiudere il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia, emanazione della Fondazione Tancredi di Barolo, una tra le collezioni più caratteristiche e, in rapporto al fatto che non è reclamizzata, più visitate della città. La raccolta, ospitata a Palazzo Barolo dall’Opera Barolo, accoglie dal 2002 migliaia di libri, e poi banchi, lavagne, suppellettili e oggetti che ripercorrono la storia dell’istruzione dall’800 alla metà del ‘900, donazione del professor Pompeo Vagliani, appassionato ed entusiasta direttore del Museo.
Lo scorso anno sono stati 12.000 i visitatori, scolari soprattutto: grazie ai biglietti venduti il Museo di via delle Orfane ha potuto sopravvivere nella quotidianità. Ma queste entrate non bastano a garantirne il futuro. Soprattutto dopo quanto è accaduto nel 2008. «Avevamo pianificato l’amplimento - racconta Vagliani - con la parte dedicata al libro per l’infanzia che fino a quel momento esisteva solo nel titolo. Il Comune aveva deliberato un contributo di 200.000 euro che poi, per le ristrettezze finanziarie sopraggiunte, non ha erogato. Noi siamo andati avanti con il contributo della Regione e abbiamo allestito la mostra dedicata all’editrice Sei. Ma l’ampliamento è rimasto incompiuto: ci sono oggetti - belle macchine tipografiche, per esempio - che non possono essere esposti».
La situazione finanziaria - nell’anno della caduta del Premio Grinzane e all’indomani del giorno in cui la giunta comunale ha deliberato milioni per iniziative di carattere culturale - non sembrerebbe impossibile, tenuto conto del fatto che il Museo non ha dipendenti e conta sulla generosa ospitalità gratuita dell’Opera Barolo. «Servono i 200.000 euro promessi e non dati dal Comune per concludere i lavori, 20.000 per estinguere un debito pregresso, 50.000 per la sopravvivenza annuale. Oggi non ce la facciamo più. Abbiamo dovuto fermare la catalogazione dei libri, i fornitori aspettano - dice il professor Vagliani -, le pulizie le pago io, il riscaldamento è a carico dell’Opera Barolo. Andiamo avanti con piccoli contratti di collaborazione e grazie ai tirocinanti di Scienze del Turismo, della Formazione, della Comunicazione, Lettere, Lingue. Ma i laboratori attivi da 7 si sono ridotti a 3: bella scrittura, quello in cui i bambini si trasformano negli scolari del tempo di “Cuore”, e quello di didattica della musica che facciamo con il Regio». Il successo continua grazie al passaparola delle scuole. Un passaparola che porta anche ogni anno studenti da tutta Italia e dall’estero a realizzare al Museo tesi di laurea e ricerche per dottorati. «Quest’anno non abbiamo potuto stampare neppure un dépliant. Resistiamo, si può dire, contro la volontà di tutti. Dimostriamo che si può vivere con poco. Ma c’è un minimo sotto il quale non si va, la luce bisogna pagarla...».
Il professor Vagliani, comunque, continua a battersi per far vivere quella che non considera la sua creatura, ma un valore per il sistema culturale torinese. «La Regione potrebbe aiutarci... Contatti, poi, li abbiamo stabiliti con la Compagnia di San Paolo, con Reale Mutua, che con la Fondazione Crt già in passato un po’ ci ha sostenuti. Sono sicuro, poi, che se il sindaco Chiamparino e l’assessore Oliva venissero a visitare il Museo si renderebbero conto del valore che ha».
I più sensibili in questa situazione si stanno rivelando i bambini che al direttore Vagliani hanno anche proposto di organizzare collette. Gli allievi della scuola Sclopis-Pacchiotti, in particolare, hanno dedicato un numero speciale del loro giornalino al Museo. Una copia la invieranno a tutte le autorità.

25 novembre 2009

Il giallo della gratuità dei libri di testo delle elementari

logo tuttoscuola.gifNelle ultime ore si sono rincorse voci contrastanti e critiche al governo relativamente alla soppressione della gratuità dei libri di testo per gli alunni della scuola primaria che sarebbe contenuta nella legge finanziaria in corso di approvazione in Parlamento.

L'on. Ghizzoni del Pd ha parlato di scippo di 103 milioni di euro a danno degli alunni della primaria e ha chiesto al ministro Gelmini di ripristinare i fondi già previsti.

Un comunicato della Cisl-scuola ha invece precisato che, a suo parere, i 103 milioni di euro di cui si sta parlando non riguarderebbero la scuola primaria - per la quale una legge del 1964 assicura la gratuità - bensì la scuola secondaria di I grado e il biennio dell'obbligo nella superiore.

Un comunicato del Miur ha assicurato che per il 2010 i fondi per la gratuità dei libri di testo agli alunni della scuola primaria sono assicurati.

A questo punto è rimasta, tuttavia, l'incognita di quel taglio di 103 milioni per fornitura di libri di testo. Quale settore riguarda?

Abbiamo verificato la questione e abbiamo rilevato che i 103 milioni di euro (più precisamente, 103.291.000) costituiscono da diversi anni il fondo da assegnare alla Regioni per la fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo a studenti, in fascia dell'obbligo, della secondaria appartenenti a famiglie con basso reddito.

Nell'ultima assegnazione effettuata, 77.468.250 euro sono stati destinati a sostegno di alunni della secondaria di I grado e 25.253.000 per quelli del biennio delle superiori per totale complessivo, appunto, di 103,291 milioni di euro.

I 103 milioni di euro per libri di testo non riguarderebbero, dunque, la scuola primaria.


tuttoscuola.com mercoledì 25 novembre 2009

24 novembre 2009

Articolo La Stampa - Nel menù dei bambini a scuola entra anche la carne di squalo

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ANGELO CONTI
Commestibile è di sicuro, al punto che la si trova in vendita anche da diversi pescivendoli. Ma la carne di squalo, per i bambini delle scuole, probabilmente non è il massimo. Come ci racconta, in una garbata lettera, Nicola Adduci: «Nello sfogliare distrattamente il menù della mensa scolastica di mio figlio, mi sono imbattuto in un piatto per me assolutamente sconosciuto: il filetto di canesca al gratin. Una delizia della cucina veneta? Un piatto della tradizione livornese? Per togliermi il dubbio consulto velocemente la rete e il responso mi lascia a dir poco perplesso. Leggo infatti che la canesca, chiamata anche "can da denti" a Venezia e "piscicani" a Siracusa, altro non è che uno squalo. Esso si nutre di ogni animale vivo o morto che trova e la sua carne, non pregiata, viene smerciata come palombo. Ora, non pretendo che a scuola si mangino piatti di alta cucina ma ho l'impressione che si stia perdendo davvero il senso della misura e - se mi è permesso - anche della qualità. Mi rendo conto dei costi e di quant'altro, ma se il budget non riesce a garantire il pesce un certo numero di volte a settimana, piuttosto si dia altro, con buona pace per le dietiste. Forse la qualità è meglio della quantità. O no?».
L’esperto Alessandro De Maddalena puntualizza comunque: «La carne dei palombi in Italia è indubbiamente apprezzata, anche se esiste una gran confusione nel commercio al pubblico. Nel nostro Paese è infatti diffusissima consuetudine vendere al dettaglio la maggior parte di squali come "palombo". Ciò risulta tanto più ridicolo se si considera che sotto questo nome finiscono specie che nessuna similitudine hanno con i palombi, quali la verdesca (Prionace glauca), il mako dalle pinne corte (Isurus oxyrinchus), lo smeriglio (Lamna nasus), lo squalo bianco (Carcharodon carcharias) ed altri ancora. La frode è ovviamente possibile solo quando l’animale venga commercializzato già in tranci».
Chissà quale squalo mangiano i nostri ragazzi?

21 novembre 2009

Ore 10 INTERVALLO - Assalti Frontali - "IL RAP DI ENEA" videoclip - 2009.

20 novembre 2009

Orbassano - Genio incontra l'assessore alla scuola Elvi Rossi

logo genio.gifCoord. Genio (Genitori Insegnati Orbassano)

Incontro di  martedì 9/11/2009 tra l’assessore Elvi Rossi e i rappresentanti del Coord. Genio (Mauro Querio, Piergiorgio Tizzani, Antonino Putortì, Eleonora Calandrino, Piero D’Urso)

Sintesi dell’incontro

-Il coord. si presenta all’assessore raccontando la storia di questo primo anno di fondazione e consegnando i principali atti (lettere, volantini, ecc) che il coord. ha prodotto fino ad oggi.

-Il coord. presenta l’ultimo volantino distribuito ai genitori delle scuole elementari e materne nel quale sono evidenziate le conseguenze concrete del primo anno di applicazione della legge Gelmini relative alle scuole materne, elementari e medie del comune.

In modo particolare si sottolineano i costi e le difficoltà che hanno dovuto affrontare i genitori e la scuola in questa prima parte dell’anno.

-L’assessore asserisce che il bando regionale sul diritto allo studio di prossima emanazione confermerà gli stanziamenti degli scorsi anni e consentirà alle famiglie di recuperare i maggiori esborsi sostenuti; si evidenzia la poca fruibilità di tale fondo (a tale proposito viene richiesto di sapere quante famiglie hanno ottenuto i rimborsi negli anni passati e quanto rimane inutilizzato) e ci si riserva di seguire/pubblicizzare il bando non appena sarà emanato anche se non si ritiene possa essere una misura sufficiente a supplire le carenze dovute ai recenti tagli.

Il coord. Genio avanza, specifiche richieste:

-conoscere l’intenzione dell’amministrazione circa i contributi comunali destinati alle scuole orbassanesi per l’anno scolastico 2009/2010  i quali non risultano ancora deliberati; a titolo di esempio si fa presente che la mancanza di contributi per l’educazione ambientale in concomitanza dall’impossibilità di accedere al parco Ilenia Giusti, rende impossibile svolgere attività di sperimentazione ai bambini.

A tale proposito l’assessore assicura che farà il possibile perché non venga diminuito l’ammontare dei contributi fino oggi erogati e si attiverà per verificare la possibilità di garantire ai bambini attività di educazione ambientale;

-mantenere l’impegno preso dal sindaco Gambetta, ma ancora non rispettato, di convocare periodicamente un tavolo composto dai DS, dai rappresentanti dei consigli di circolo/di istituto e del coord. Genio per approfondire e confrontare le necessità delle scuole in ordine ai progetti che possono essere condivisi e alle questioni di sicurezza/manutenzione. (Il primo ed unico incontro è avvenuto in data 7 Aprile 2009).

L’assessore conferma la disponibilità in tal senso facendo presente, a proposito della sicurezza, che termineranno entro l’anno le verifiche relative alla sismicità e ai CPI;

-riservare alle attività e alle proposte del coord. una debita attenzione in funzione delle positive sinergie che potrebbero derivare dalla reciproca collaborazione;

-    segnalare e promuovere, in accordo con le direzioni scolastiche, iniziative e proposte gratuite per le famiglie e per le scuole che possano, almeno in parte, compensare la minore qualità dell’offerta formativa conseguente ai tagli della legge Gelmini;

-a seguito di alcune segnalazioni da parte dei genitori circa il servizio mensa, il coord. Genio richiede inoltre di conoscere i componenti della commissione mensa in modo da poterli contattare;

Si richiede inoltre (specificando che si tratta di una richiesta aggiuntiva, non esplicitata durante l’incontro) di avere uno spazio dedicato al coord. Genio sul periodico dell’Amministrazione Comunale “Orbassano Notizie” al fine di poter comunicare analisi e iniziative sul mondo scuola orbassanese.

Il coord. Genio

19 novembre 2009

ASAPI - Associazione Scuole Autonome Piemontesi - Resoconto Assemblea

LOGO ASAPI.jpgGRAVE SITUAZIONE FINANZIARIA DELLE SCUOLE
Le scuole piemontesi, convocate in assemblea dall’ASAPI nell’aula magna dell’ ITIS Avogadro il 5 Novembre scorso, ribadiscono la viva preoccupazione per la situazione finanziaria delle scuole piemontesi.

  • Le scuole NON hanno ricevuto nessun finanziamento per il funzionamento e, da giugno, più nessuna risorsa per le supplenze.
  • Tutte le scuole hanno residui attivi relativi a somme che sarebbero dovute pervenire dal Ministero dal 2007, 2008 e 2009, già impegnate o già spese, che però non sono mai arrivate.
  • Alcuni hanno stimato che sia più di un miliardo di euro l’ammontare di tali residui attivi delle scuole italiane

Apparentemente le nostre scuole stanno funzionando; le lezioni si sono avviate regolarmente, le
attività sono ordinarie, si è fatto fronte alle spese più urgenti o con gli avanzi dello scorso anno o, in
caso di spese per il POF, con i contributi –volontari –chiesti alle famiglie.
In generale le famiglie non stanno ancora avvertendo la gravità della situazione finanziaria perché
non si è ancora discusso il programma annuale.

Continua...

15 novembre 2009

Genio Orbassano - Giornali che scrivono di noi.

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Piemonte. L'effetto locale della legge Gelmini: quel che i ...
Orizzonte Scuola (Comunicati Stampa) - Italy
red - Questa mattina, volantinaggio davanti alle scuole di Orbassano da parte del ... Chiara, dettagliata, precisa, con quello che succede ad Orbassano, ...
L'effetto locale della legge Gelmini: quel che i genitori non vedono
pagina.to.it - Torino,Torino,Italy
Questa mattina, volantinaggio davanti alle scuole di Orbassano da parte del gruppo ... Solo Orbassano, per poter analizzare in prima persona quali sono le ...

14 novembre 2009

Orbassano - Distribuito in tutte le scuole VOLANTINO che spiega gli effetti della Legge Gelmini nelle Scuole Orbassanesi

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SCARICA IL VOLANTINO IN .pdf

GLI EFFETTI DELLA LEGGE GELMINI NELLE NOSTRE SCUOLE

 

MOLTI GENITORI SONO SERENI E SODDISFATTI… NELLA NOSTRA REALTA’ LOCALE, NONOSTANTE I TAGLI CONSEGUENTI ALL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE GELMINI LE DIREZIONI SCOLASTICHE SONO RIUSCITE A GARANTIRE ANCHE PER QUEST’ ANNO IL TEMPO PIENO… MA A QUALE COSTO?

QUALI SONO I CAMBIAMENTI MENO EVIDENTI MA CON RICADUTE MOLTO IMPORTANTI?

TAGLI DALLA RIFORMA GELMINI

SCUOLE

TAGLI

CONSEGUENZE

SCUOLA DELL’

INFANZIA

MENO 2 PERSONALE ATA (BIDELLE/I) IN CIASCUN CIRCOLO

MENO assistenza ai bambini, MENO cura delle strutture

MANCATA ISTITUZIONE DI NUOVE SEZIONI, che significa che gran parte delle sezioni (anche quelle in cui sono inseriti bambini/e disabili) sono composte da 28 bambini ( numero max secondo la legge)

Classi SOVRAFFOLLATE

SCUOLA ELEMENTARE

MENO 2 BIDELLE/I PER CIASCUN CIRCOLO

MENO assistenza ai bambini, MENO cura delle strutture

MENO 2 INSEGNANTI PER IL I CIRCOLO, un pensionamento non rimpiazzato

MENO 3 INSEGNANTI E UNA CLASSE IN PIU’ PER IL II CIRCOLO

MENO attività, MENO recupero

Nel I circolo RIDUZIONE DELL’ORARIO per le prime, le seconde e alcune terze (da 40 a 36 ore) le 4 ore mancanti sono coperte da una cooperativa sportiva il cui costo ricade sulle famiglie

PIU’ COSTI a carico delle famiglie

MENO 1 insegnante di inglese nel I circolo e MENO 1 insegnante nel II circolo

Nel I circolo le classi prime non fanno inglese (forse si attiverà verso la fine dell’anno utilizzando il fondo di Istituto)

ELIMINAZIONE DI GRAN PARTE DELLE COMPRESENZE Le ore rimaste serviranno anche a coprire le assenze di pochi giorni poiché non vengono nominati i supplenti (non ci sono fondi per pagarli)

MENO attività di recupero, riduzione drastica dei laboratori, riduzione delle uscite sul territorio. In caso di assenze di insegnanti i bambini potranno essere divisi in gruppi e portati in altre classi

Nel II circolo ELIMINAZIONE DEL LABORATORIO DI MUSICA (garantito solo per le quinte), RIDUZIONE delle ore di informatica (da 2 a 1 a settimana) e inglese (MENO 1 ora per le prime e le quarte)

MENO conoscenze ed esperienze formative. MENO possibilità di apprendere efficacemente la lingua inglese

Nel II circolo istituzione di una prima con insegnante prevalente per 22 ore

Il modello dell’insegnate prevalente (e unico) è molto criticato dal punto di visita pedagogico!!

Nel II circolo la mensa delle prime classi è coperto a turno da insegnanti diversi che si alternano nel corso di tutto l’anno scolastico

MENO tempo mensa come tempo educativo

IL CONTRIBUTO STATALE PER IL Piano dell’ Offerta Formativa (POF)

che lo scorso anno era di 4.230 euro per l’intero circolo, quest’anno sarà ulteriormente ridotto (ma non si sa ancora né a quanto ammonterà né quando arriverà…)

MENO attività e PIU’ costi a carico delle famiglie

SCUOLA MEDIA

MENO 7 INSEGNANTI

MENO attività, MENO tempi distesi di apprendimento, MENO laboratori

NO SORVEGLIANZA DURANTE LA MENSA (che sarà coperta da una cooperativa il cui costo è a carico delle famiglie)

MENO tempo mensa come tempo educativo ,Più costi per le famiglie

DIRIGENTE SCOLASTICO IN REGGENZA (l’istituto è costituito da due plessi L.da Vinci e Fermi con un solo dirigente che da quest’anno lo è anche per un istituto in un altro comune)

Anche se non è conseguenza diretta della legge Gelmini, ci saranno maggiori difficoltà nel gestire le necessità delle scuole.

Mentre lo scorso anno i laboratori di: studio assistito, attività sportiva, teatro e latino erano gratuiti,quest’anno saranno a carico delle famiglie. Causa non adesione è partito solo il laboratorio di teatro.

PIU’ COSTI a carico delle famiglie , Meno adesioni al POF , Minore numero di laboratori organizzati.

TAGLI DAL COMUNE

SCUOLE

TAGLI

CONSEGUENZE

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA ELEMENTARE

IL CONTRIBUTO PER IL Piano dell’ Offerta Formativa (POF) da parte del comune non è ancora stato deliberato e dunque le scuole non hanno ricevuto questi fondi né sanno se arriveranno.

Ad oggi NESSUN CONTRIBUTO PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE (l’anno scorso era pari a circa 7.000 euro per ogni circolo)

In più nessuna alternativa attuale alle attività che le scuole svolgevano presso il Parco Ilenia Giusti attualmente chiuso

Anche il comune contribuisce a peggiorare la qualità delle offerte formativa delle nostre scuole.

Oltre a non erogare nuovi fondi non vengono destinati neanche quelli erogati gli scorsi anni…

Si farà educazione ambientale senza nessuna uscita e senza sperimentazione…

QUAL E’ L’ATTENZIONE AI PICCOLI CITTADINI?

SCUOLA MEDIA

Ad oggi NESSUN CONTRIBUTO per il piano di offerta formativa

Ad oggi NESSUN CONTRIBUTO per l’educazione ambientale

INOLTRE…

Questo è solo l’inizio. Infatti, i tagli continuano, ad esempio:

“Già quest'anno ci sarà un taglio di 40 milioni di euro per l'offerta formativa. Ma la vera stangata arriverà nel 2011-2012, quando la "speciale dote" nelle mani di scuole e uffici scolastici, introdotta nel 1997, con la legge 440, per sostenere, anche, formazione del personale, handicap, innovazione e alternanza scuola-lavoro, passerà a quota 99,5 milioni di euro. Praticamente, un terzo della consistenza originaria: 274 milioni di euro” (il SOLE 24 ORE, 19 ottobre 2009)

QUINDI…

-Chi potrà accedere ad esperienze educative e formative, se la scuola non potrà più offrirle gratuitamente agli alunni? (come attività sportive, laboratori di educazione ambientale, laboratori di musica…) ??

- Chi potrà accedere a stimoli culturali importanti per la crescita personale, intellettiva, come visite a musei, visione di film, spettacoli teatrali ecc..??

PROPOSTE A BREVE…

A seguito dell’elezione dei rappresentanti di Classe (materne e elementari) e dei Consigli di ISTITUTO (scuole medie) organizzare mo un incontro per condividere le iniziative future.

 

13 novembre 2009

Orbassano - Breve riassunto della serata Assot - Scegliere dopo la Scuola Media

logo genio.gifCiao a tutti,

ho partecipato all’incontro utile ed interessante di giovedì scorso, durante il quale è stato spiegato il flusso ed il metodo più adatti ad affrontare l’importante decisione del percorso formativo da scegliere dopo il primo ciclo di istruzione ,  è stata fatta una panoramica sul futuro scenario del secondo ciclo di istruzione , relativamente ai futuri obiettivi italiani ed europei, dove le novità fondamentali riguardano l’assorbimento degli indirizzi sperimentali degli scorsi anni nei licei, la conferma e la nascita di nuovi indirizzi tecnici e una revisione degli indirizzi professionali . Fondamentale si vuole raggiungere un potenziamento dell’alfabetizzazione , delle nozioni matematiche , scientifiche e di lingue straniere.

Obiettivi sicuramente condivisibili , ma mi chiedo se si riuscirà a realizzarli con gli indiscriminati e continui tagli ai fondi.

Non mi dilungherò a fare una relazione ,  penso sia più utile diffondere le eventuali fonti di informazione che ho potuto recuperare :

- Informazioni relative alla riforma del II ciclo

http://www.piemonte.istruzione.it/allegati/2009/ottobre/r...

http://www.piemonte.istruzione.it

- informazioni relative la formazione professionale

http://www.regione.piemonte.it/formazione/

-consigli e aiuto per l’orientamento

http://www.regione.piemonte.it/formazione/orientamento/co...

http://www.provincia.torino.it//fidati/orientarsi/ (sportello online per l’orientamento)

Le iscrizioni negli istituti del secondo ciclo potranno essere fatte entro il 27 Febbraio 2010.

Saranno comunque previsti incontri nelle singole scuole.

Eventuali colloqui individuali potranno essere richiesti presso lo Sportello per l’Orientamento del territorio di Orbassano , sito in “Strada Rivalta 14” ,  gestito dalla Sig.ra Dabbene Ornella.

Ricordo in oltre che il giorno 21-11-09 si terrà ad Orbassano il salone dell’orientamento , al quale parteciperanno circa 40 istituti , presso il palatenda di via Gozzano.

Mauro Querio

09 novembre 2009

Orbassano Incontri Assot - SCEGLIERE DOPO LA SCUOLA MEDIA

logo assot.gifNell'ambito delle azioni di informazione e orientamento previste per l'attuazione sul nostro territorio del Piano provinciale di Orientamento per l'obbligo formativo, Assot, in qualità di ente strumentale individuato dai comuni per la loro realizzazione, ha organizzato a Orbassano e Giaveno per le date del 12 e 19/11/09 due incontri con i genitori degli alunni di terza media aventi per oggetto le tematiche della riforma del ciclo delle superiori, l'informazione sui servizi del territorio che aiutano a scegliere il futuro percorso formativo e le dinamiche del processo di scelta.
Questi gli appuntamenti:
ORBASSANO: giovedì 12 novembre 2009 ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Orbassano – Via Circonvallazione Interna, 5/A

GIAVENO: giovedì 19 novembre 2009 ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Giaveno - Via Francesco Marchini, 2

scarica qui il comunicato

06 novembre 2009

Sondaggio Mense Scolastiche Orbassano

Rispondi ai sondaggi relativi alla qualità delle mense scolastiche ad Orbassano.

(potete partecipare UNA SOLA VOLTA, il sondaggio è puramente indicativo, per le Scuole Materne, Elementari, Medie;  rispondete al primo quesito, successivamente troverete gli altri e le statistiche)

CI SONO STATI DEGLI INCONVENIENTI TECNICI - AL MOMENTO IL PRESENTE SONDAGGIO E' SOSPESO

CI SCUSIAMO - CORDIALI SALUTI

Coord. Web Genio.

04 novembre 2009

Orbassano - Gemeaz Cusin Risponde alla ns. email relativa alle nuove forme di pagamento per il servizio mensa scolastica.

logo GEMEAZ_HTM_asc001.jpgA riscontro Vostra mail, nel confermare e ribadire l'attenzione che, in questi primi giorni di attività del nuovo servizio in oggetto, è stata data alle molteplici richieste ed osservazioni promosse dai genitori, intervenuti numerosi, preme evidenziare, a conferma di quanto già da voi affermato, che il sistema di pagamento, di nuova adozione, è in fase di sperimentazione, soggetto quindi, a migliorie e cambiamenti, secondo le effettive esigenze e necessità che di volta in volta si presenteranno, sia relative alla praticità che alla tecnicità d'uso.
                 Il nuovo sistema è complesso e gestito da diversi attori, che in sintonia l'uno con l'altro ed ognuno per la propria competenza, contribuiscono a garantire l'affidabilità e la funzionalità del servizio, con l'obiettivo principale di corrispondere le reali esigenze dell'utenza. Tutto questo si traduce in un periodo di messa a punto obbligatorio, dove possono emergere pregi e difetti. 
Pur consapevoli di questo, la scelta di iniziare comunque il servizio, trova la sua logica proprio nel mettere in pratica quanto studiato e realizzato a tavolino, per valutarne, con dati concreti e tangibili, le effettive problematiche, opponendo specifici e mirati interventi, tesi a migliorare sempre più il prodotto/servizio in funzione della realtà territoriale.
Il ns.sistema, per scelta e volontà aziendale, non utilizza le carte pre-pagate, in quanto, in base alla ns.personale esperienza, sono inaffidabili, non escludono eventualità di errori, sono scomode (se la persona non è in possesso, non può effettuare la ricarica) e rappresentano una formula sterile di rapporto con l'azienda, privo di ogni contatto.
La soluzione da noi adottata è più semplice (qualunque persona può effettuare il pagamento senza nulla esibire) e permette agli utenti di dialogare con l'azienda, per vedere chiariti i dubbi, ricevere risposte ai quesiti, toccare con mano il servizio. Inoltre, il ns.sistema è monitorabile in tempo reale attraverso internet, sia per le presenze sia per i pagamenti, a differenza dei sistemi che utilizzano le card, che trasmettono i dati solo in unica soluzione, al termine della giornata lavorativa.
Abbiamo verificato, che già molti utenti hanno effettuato la connessione/registrazione al ns.sito, presentandosi ai punti vendita, muniti della propria situazione per confronto e supporto al pagamento. A chi, invece, ha avuto difficoltà con la connessione e/o registrazione, è stato dato tutto il supporto possibile, anche attraverso mail individuali.
Per quanto attiene il verificarsi di lunghe code presso gli sportelli adibiti al pagamento, si precisa che, in primo luogo, trattasi di evento straordinario, dovuto all'apertura di tale possibilità a distanza di quasi due mesi dall'inizio del servizio di mensa, quindi il concentrarsi dei genitori in funzione del debito accumulato nel frattempo.
In considerazione dei numerosi anticipi di quote riscossi, via via le scadenze diverse del credito generato, eviteranno il ripetersi di flussi importanti come avvenuto inizialmente.
In seconda analisi, dalla divulgazione infondata e non veritiera, di voci, secondo cui, in mancanza del pagamento della refezione scolastica entro breve termine, sarebbe stata sospesa l'erogazione del pasto agli alunni dei genitori morosi. Tale informazione, riportata da molti genitori, è stata categoricamente smentita in ogni circostanza ed occasione, sia dalla Gemeaz sia dal Comune di Orbassano.    
  
Ciò premesso, si anticipano le prime migliorie, oggetto di valutazione, che tra qualche giorno saranno rese ufficiali, con specifico comunicato:
  
1)- variazione orari di apertura dei due punti vendita, previsti come segue:
  SPORTELLO CITTADINO = Lunedì dalle ore 10:00 alle ore 13:30 e dalle ore 16:30 alle ore 18:30
  AREA MERCATALE        = Martedì dalle ore 08:00 alle ore 11:00
                                           Giovedì dalle ore 16:00 alle ore 19:30
  
2)- entrata in funzione a breve del servizio POS (pagamenti attraverso Bancomat o Carte di Credito), sia presso lo Sportello del Cittadino sia presso il locale dell'area mercatale
 
 
Ci siamo attivati da tempo per il pagamento on-line, ma, per la sua complessità, le difficoltà riscontrate sono molteplici.
E' allo studio, proprio in questi giorni, un metodo, che, se troverà conferma, potrà essere attivato a breve, anche se, inizialmente, ne sarà data facoltà ad un numero limitato di genitori (test di valutazione preventiva per verificarne la validità e l'effettivo funzionamento, tenuto conto che, tale operazione, oltre a movimentare semplicemente un conto corrente, deve aggiornare anche il database dove risiedono tutte le informazioni relative al debito/credito di ogni singolo utente, azione più complessa). 
Se i riscontri, come ci auguriamo, saranno positivi, a distanza di pochi giorni sarà possibile per tutta l'utenza utilizzare questa forma di pagamento. Da studiare e condividere il metodo di scelta dei genitori su cui ricadrà tale possibilità.   
 

Nel ringraziare per l'attenzione e collaborazione dimostrata, sicuramente preziosa nonchè indispensabile, con l'occasione proporrei, se da voi ritenuto possibile ed opportuno nonchè valido, l'utilizzo di questo indirizzo mail oltre che del sito da voi gestitoquali ulteriori strumenti per la divulgazione del comunicato annunciato, appena sarà confermata la decorrenza di attivazione delle iniziative di miglioramento sopra elencate.
 
Nell'attesa di gradito riscontro, porgo i più cordiali saluti.
Responsabile Servizi Informatici
Area Nord-Ovest

02 novembre 2009

Orbassano - Lettera al Sindaco - Gemeaz Cusin Ristorazione - PAGAMENTO MENSA SCOLASTICA

logo genio.gifSpett.le GEMEAZ CUSIN RISTORAZIONE s.r.l.

AL SINDACO DEL COMUNE DI ORBASSANO

ALL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE DEL COMUNE DI ORBASSANO

OGGETTO: PAGAMENTO MENSA SCOLASTICA.

 

Con la presente il Coordinamento Genitori ed Insegnanti Orbassano (GEN.I.O.) intende farsi portavoce del diffuso malcontento generato dal nuovo sistema informatizzato per il pagamento delle quote mensa dovute per il servizio di refezione scolastica, valevole dal nuovo anno 2009/10, che in questi giorni sta procurando notevoli disagi agli utenti.

 

E’ stato riscontrato che:

· gli orari in cui poter effettuare i pagamenti sono alquanto scomodi e non consoni alle effettive esigenze del pubblico;

· si sono verificate lunghe code agli unici due (!?!?) sportelli attivati, gestiti dalla società di ristorazione con proprio personale;

· il pagamento viene effettuato esclusivamente in contanti, comportando in alcune famiglie, ingenti ed inattesi esborsi.

Comprendiamo che trattandosi di un nuovo sistema di pagamento, esso sia da considerarsi ancora in fase di sperimentazione e suscettibile di miglioramenti, ma riteniamo comunque che, ancora una volta non siano state tenute in debito conto le esigenze, a nostro avviso prioritarie, delle famiglie.

Fiduciosi pertanto che nell’immediato futuro verranno adottati provvedimenti tesi a migliorare l’efficacia complessiva del sistema, e certi che verranno tenute in considerazione le proposte provenienti dall’utenza, proponiamo che:

· siano attivati servizi di pagamento on-line tramite bonifico bancario e/o postale;

· sia ripristinato il pagamento presso lo Sportello Unico con bancomat, carta di credito;

· in subordine, si valuti la possibilità, per gli anni a venire, di introdurre il pagamento con card prepagate, come già avviene in altri comuni della zona.

 

Certi di un positivo cenno di riscontro cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

27 ottobre 2009

Orbassano - Conferenze - Genitori Imperfetti

genitori_imperfetti.jpg28 ottobre 2009 – ore 20.30

Teatro della Chiesa “S.Giovanni Battista”  - V.Cesare Battisti - Orbassano


Esiste una famiglia ideale? Riflessioni sui nuovi modelli familiari
Michele Marangi, formatore
Serata per famiglie con animazione per bambini/e

26 ottobre 2009

Gelmini accelera sulla riforma del secondo ciclo.

repubblica italiana stella.gifUna nota del MIUR informa che il termine di scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione per il prossimo anno scolastico 2010-2011, è fissato al 27 febbraio 2010.

Il posticipo della data (di solito stabilita entro il 31 gennaio) era già stato preannunciato dal ministro Gelmini nelle scorse settimane, e ora la nota ne specifica le ragioni.

I regolamenti per la riforma delle superiori in corso di definizione ''richiedono una conoscenza approfondita delle nuove opportunità educative e formative che a partire dell'anno scolastico 2010-2011 verranno offerte all'intero mondo della scuola, e in particolare alle famiglie e agli studenti''.  L'Amministrazione perciò "fornirà al più presto ulteriori elementi per precisare il complessivo quadro di riferimento, con particolare riguardo alle modalità di confluenza dal vecchio al nuovo ordinamento", ma comunque i prossimi mesi, compresi gennaio e febbraio, saranno dedicati alla realizzazione di sistematiche attività di informazione, nonchè a seminari e a incontri di approfondimento, che saranno realizzati anche con la collaborazione dell'ANSAS.

Restano le difficoltà per i tempi stretti della riforma, difficoltà che nei giorni scorsi avevano indotto la regione Toscana a proporne il rinvio al 2011. La recentissima ripresa dei rapporti tra lo Stato e le Regioni, bloccati per mesi, potrebbe tuttavia favorire l'accelerazione dei tempi di implementazione della riforma.