Lettere al GENIO – Perchè non debba più succedere!

lettera.jpgSono una mamma, come lo era Maria.
 
Anche se non la conoscevo personalmente mi è capitato di incrociarla nel tran tran quotidiano che accomuna tutti i genitori, come quel gesto semplice di accompagnare i nostri figli a scuola.
Un gesto che dovrebbe evocare emozioni positive, poichè lungi dall’ essere visto come un’ incombenza, un obbligo da assolvere, lo vedo come un importante contibuto per la crescita dei nostri bambini, un gesto sano che dovrebbe infondere sostegno e sicurezza nei confronti dei più piccoli e dei grandi. E come tale ho sempre creduto che dovesse svolgersi: in condizioni di sicurezza!
 
Ma oggi alla luce di diversi fatti accaduti, e vivendo in prima persona la condizione di

genitore, una preoccupazione ha minato quel senso di fiducia.

La preoccupazione di riuscire ad arrivare incolumi a scuola, e la preoccupazione che anche una volta arrivati i miei bambini possano trascorrere il loro tempo ricevendo gli opportuni stimoli necessari per una loro crescita ottimale ed equilibrata, con le dovute attenzioni ma soprattutto in condizioni di sicurezza.
 
E mi chiedo se sono l’unica a nutrire queste preoccupazioni o se rientrano anche nei pensieri degli altri genitori.
 
Mi chiedo ancora se è veramente il massimo che ci è concesso e al quale dobbiamo adeguarci o se possiamo aspirare a qualcosa di più e cosa possiamo fare per ottenerlo.
 
Alle soglie del 2009 è concepibile che nell’ intento di andare a prendere i figli a scuola si debba rischiare la vita?
E’ normale che per non rischiare di prenderci una multa perchè non c’è posto sufficiente per parcheggiarla dobbiamo sentirci quasi obbligati a fare a piedi con i nostri bambini un percorso che può essere pericoloso al punto di temere per la vita?
Cos’è meno peggio a questo punto, la multa per non esserci adeguati all’ esortazione dei vigili urbani di lasciare di più la macchia a casa, o correre il rischio di affrontare un pericoloso slalom fra stradine senza marciapiedi costantemente obbligati ad invadere la carreggiata per superare le auto in sosta e correre il rischio di essere investiti, o di arrampicarci su montagnole di neve ghiacciata accumulata ovunque o pattinare su lastroni di ghiaccio che pavimentano carreggiate e marciapiedi impraticabili?
 
Il pensiero che questa dolorosissima disgrazia che ha colpito la famiglia di Maria possa si possa ricondurre ad un numero, una statistica per limitare i lavori e le spese ritenute superflue e permettere così che possa accadere nuovamente la trovo assolutamente insopportabile. Mi smuove un sentimento di ribellione che travalica la mia timidezza e mi porta a chiedere senza vergogna che ognuno posso esercitare liberamente i propri diritti e che ognugno svolga con responsabilità ciò che rientra nei suoi compiti.
 
Credo sia diritto di ogni cittadino di Orbassano di poter circolare per i marciapiedi senza correre il rischio di cadere e rompersi qualche osso.
 
A chi spetta dunque mettere in atto quelle facilitazioniche permettano a tutti di recarsi agevolmente oltre che agli esercizi commerciali anche a scuola, siano essi adulti in piena forma fisica ed in grado di districarsi dagli ostacoli, o bambini sia a piedi che in passeggino, siano essi nonni autosufficienti o con qualche acciacco, o siano essi ancora persone diversamente abili?
 
E per finire: chi ci assicura che gli edifici scolastici della nostra cittadina siano a norma di sicurezza visto che non sono nemmeno soggetti ai requisiti minimi richiesti dalla 626?
 
Rivolgo l’ ultimo pensiero e un saluto a Vito, il ragazzo del liceo Darwin di Rivoli, e a Maria.
 
Se qualcuno dopo aver perso tempo a leggere le mie domande volesse anche darmi qualche risposta ne sarei molto lieta.
Grazie.
 
P.M.
Lettere al GENIO – Perchè non debba più succedere!ultima modifica: 2009-01-29T22:04:32+00:00da nogelmini2008
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Un pensiero su “Lettere al GENIO – Perchè non debba più succedere!

  1. Che dire, condivido a pieno……in questi giorni devo affrontare con mio marito il passo di scegliere in quale scuola elementare iscrivere nostro figlio il prossimo anno. Al di là delle serie preoccupazioni che ci accompagnano quotidianamente relativamente alla riforma gelmini……..un’altra tristezza ci accompagna in questa scelta: il degrado e lo squallore di una scuola elementare di Orbassano, che accogle quotidianamente 400 bambini, e che ho avuto modo di visitare ieri…non pensavo!!!!! Faccio fatica a pensare come lo spazio scuola possa essere lasciato in questo stato di abbandono, cosa può comunicare ai nostri figli? possiamo considerarlo sicuro?

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