NAPOLITANO, MI AUGURO RIPENSAMENTI SU TAGLI INDISCRIMINATI

napolitano cop ottobre.jpgPERUGIA – ”Mi auguro che stiano maturando le condizioni anche per riesaminare decisioni di bilancio, ancorate alla logica di tagli indiscriminati. Spetta a voi tutti che operate nelle Universita’ farvi portatori di proposte realistiche e di idee innovative, io ho fiducia che non farete mancare il vostro contributo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo stamane alla Cerimonia conclusiva delle celebrazioni dei 700 anni dell’Universita’ di Perugia, alla Aula Magna dell’Ateno. Napolitano ha chiuso le celebrazioni ed ha ascoltato con interesse le relazioni del Magnifico rettore Francesco Bistoni, del presidente del comitato delle Celebrazioni Antonio Pieretti e del rappresentante degli studenti. Dopo aver ripercorso il cammino dell’Europa e fatto riferimento all’impegno per una sua costruzione compiuta e per il futuro, il Capo dello Stato ha sollecitato a ”guardare con coraggio quello che oggi e’ in Italia il mondo della ricerca e dell’universita”’. ”Che la ricerca e la formazione siano leva fondamentale di una economia e di una societa’ fondate specialmente in Europa, sulla conoscenza e sull’innovazione che solo potranno essere le prove della competizione globale, e’ verita’ difficilmente contestabile e apparentemente non contestata anche nel nostro paese”. Napolitano ha fatto riferimento alla crisi ”che ha investito la finanza e l’economia mondiale e per il peso che hanno insufficienze e contraddizioni proprie dell’Italia, retaggio per molti aspetti di vicende pluridecennali. E non c’e’ bisogno che citi a questo proposito il peso di un ingente debito pubblico che si fa sentire su tutte le decisioni di bilancio da prendere di volta in volta. Cio’ pero’ non toglie – ha aggiunto Napolitano – che anche e a maggior ragione nella fase di crisi che stiamo vivendo, in un mondo scosso da eventi drammatici e da incertezze per il futuro, tutte le forze responsabili del paese, debbano proporsi di salvaguadare, potenziare, valorizzare le risorse di capitali umano e di sapere di cui disponiamo, evitando quella dispersione di talenti e di risultati di cui si e’ detto, aventi risultati troppo spesso sottovalutati e non tradotti in piu’ alta qualita’ dell’occupazione e dello sviluppo. E’ percio’ molto importante non abbandonarsi in questo campo a facili e superficiali generalizzazioni negative e liquidatorie da cui possono scaturire decisioni che mettano a rischio lo sviluppo della ricerca e delle universita’ e nello stesso tempo. Ho apprezzato – ha concluso il Capo dello Stato – l’apertura verso ogni seria analisi critica e verso l’esigenza di un profondo ripensamento”.

GELMINI: VOGLIAMO ELIMINARE GLI SPRECHI

”Le preoccupazioni del Presidente Napolitano sono anche le preoccupazioni del Governo. La Ricerca e l’Universita’ sono alla base dello sviluppo di un Paese, ma e’ altrettanto vero, pero’, che in questa fase di difficolta’ economica internazionale e’ necessario investire il denaro pubblico con grande attenzione e oculatezza”.

Arriva a stretto giro di posta la replica del ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Mariastella Gelmini, alle preoccupazioni espresse dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito dei tagli all’universita’.

Per il ministro Gelmini ”bisogna tutelare al massimo le tante realta’ di eccellenza presenti in Italia”, ma ”e’ nostro dovere amministrativo e morale eliminare gli sprechi e le spese non necessarie accumulate negli anni a causa di gestioni universitarie poco efficaci”.

Quanto alle modalita’ di intervento, spiega il ministro, ”ci sono ampi margini per migliorare le modalita’ di spesa degli atenei e per destinare fondi alla ricerca e alle universita’ piu’ virtuose. Il Governo con il decreto legge sull’universita’ ha deciso di destinare piu’ fondi alle universita’ migliori e di creare 4000 nuovi posti da ricercatore. Ha deciso inoltre di mettere un freno al moltiplicarsi di corsi e sedi distaccate”.

La crisi economica internazionale, prosegue la Gelmini, ”deve trasformarsi in una grande opportunita’ per rivedere il sistema di Istruzione in Italia, un sistema in cui il problema principale non e’ quanto si spende ma come vengono spese le risorse pubbliche”.

Al Presidente della Repubblica replica anche il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. ”Senza polemizzare con nessuno, – ha detto il ministro – non ci sono stati tagli indiscriminati” all’universita’. ”Nella manovra finanziaria di luglio – ha continuato – abbiamo tagliato 36 miliardi di spesa corrente e abbiamo salvato l’Italia”. Il ministro della Funzione pubblica ha poi sottolineato che ”il governo ha enorme attenzione per la ricerca, lo dico io che sono un professore universitario e lo dimostrano i protocolli di intesa che abbiamo firmato per la digitalizzazione degli atenei romani” Roma Tre, La Sapienza e Tor Vergata.

Sulle parole di Napolitano e’ intervenuto anche il rettore di Roma Tre, Guido Fabiani, il quale ha osservato che ”il presidente Napolitano a mio avviso ha fatto bene” a porre l’attenzione sulla ricerca ”perche’ credo che nel suo appello ci siano due riferimenti: giovani e futuro del paese.

In ogni economia per il futuro si deve investire sulla ricerca e la classe dirigente, la classe colta si forma all’universita”’.

NAPOLITANO, MI AUGURO RIPENSAMENTI SU TAGLI INDISCRIMINATIultima modifica: 2009-02-23T16:37:23+00:00da nogelmini2008
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