No Gelmini, torna l’Onda in piazza

ONDA SCIOPERO CIGL.jpgANSA 18.03.2009 – GUARDA QUI IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE A TORINO

ROMA – Lavoratori e studenti sono scesi in piazza oggi in tutta Italia per protestare contro i tagli all’istruzione decisi dal governo Berlusconi. Alle proteste, che hanno accompagnato lo sciopero – indetto dalla Flc-cgil per l’intero settore della conoscenza (dalle scuole materne, alle università, dai conservatori agli enti di ricerca) e dalla Gilda per il comparto scuola – hanno aderito anche i ragazzi dell’Onda che sono tornati così a far sentire la loro voce. Momenti di tensione si sono registrati nella Capitale e a Napoli: alla Sapienza di Roma la polizia ha caricato gli studenti che volevano uscire in corteo dall’Ateneo mentre nella città partenopea ci sono stati scontri tra studenti di estrema destra e dell’Onda all’esterno della sede dell’ateneo Federico II. Episodi che hanno sollevato un polverone di polemiche: al centro dei commenti di esponenti della maggioranza e dell’opposizione la compatibilità tra il diritto di manifestare e quanto previsto dal protocollo per regolamentare i cortei. “La libertà di espressione, di manifestazione, di partecipare alle elezioni è un diritto costituzionale dei cittadini che noi intendiamo garantire contro ogni forma di violenza” ha assicurato oggi il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante il question time. Ma – ha aggiunto riferendosi agli scontri di qualche giorno fa alla Statale di Milano – “le forze di polizia seguiranno con attenzione ogni evento che possa incidere negativamente sulla libertà di espressione di tutte le componenti politiche e che di riflesso pregiudichi anche il mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.

ADESIONI A SCIOPERO DEL 45% SECONDO CGIL, 9,5% PER MINISTERO Come da tradizione anche oggi sull’adesione allo sciopero è andato in scena il solito balletto di cifre: la partecipazione, secondo il ministero dell’Istruzione, è stata (dati parziali rilevati alle 15) del 9,56%; del 10,35% la percentuale definitiva secondo il dipartimento della Funzione pubblica. Ben altre cifre quelle censite dal sindacato: nella scuola – ha reso noto la Flc – l’adesione allo sciopero è stata mediamente del 45% con punte del 60-70%.

EPIFANI, SCUOLA VA RIFORMATA E NON CANCELLATA “La nostra scuola – ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani parlando a Palermo che ha ospitato, al teatro Politeama, la principale manifestazione della giornata – ha tante magagne, va sicuramente riformata ma non cancellata. Non merita di avere tagli invece che investimenti. Senza una formazione di qualità e il contrasto alla dispersione scolastica perderemo molte battaglie, in primo luogo quella della legalità, perché la scuola è la prima maestra di legalità”. “Cresce il dissenso dei lavoratori verso politiche miopi e distruttive nei settori della conoscenza, respingono i contratti beffa, chiedono al governo – ha aggiunto il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo – di fermarsi e di essere ascoltati”. “Ci auguriamo – ha affermato il coordinatore della Gilda, Rino Di Meglio – che il dissenso manifestato oggi convinca il Governo a fare marcia indietro sui pesanti tagli previsti”.

DAL PIEMONTE ALLA SICILIA, 100 PIAZZE PER DIRE ‘NO’ Al corteo di Milano hanno partecipato anche gli operai dell’azienda metalmeccanica Innse di via Rubattino, che da mesi lottano contro la chiusura dello stabilimento; A Genova sono scesi in piazza lavoratori di tutti i comparti, dagli edili, agli insegnanti, ai pensionati; in 10 mila hanno sfilato a Firenze (tra gli slogan anche una citazione dalla Divina Commedia “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”) in 20 mila a Torino (5 mila per la questura), in 2 mila a Cagliari; decine di lavoratori hanno partecipato a Bari a un presidio in piazza del Ferrarese.

No Gelmini, torna l’Onda in piazzaultima modifica: 2009-03-20T09:59:12+00:00da nogelmini2008
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