Graduatorie precari. Il Tar commissaria la Gelmini

la_repubblica_logo2lev_v2.gifTrenta giorni di tempo per il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per procedere all’introduzione ”a pettine” dei docenti precari in graduatoria. In caso di mancata ottemperanza, verraà nominato un apposito commissario che procederà d’ufficio. Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dall’ANIEF, associazione professionale di docenti e ricercatori, e condannando il dicastero guidato da Mariastella Gelmini anche alle spese per ”elusione dell’ordinanza cautelare e violazione della Costituzione”.

L’avvocatura dello Stato – secondo quanto riporta il sito web dell’ANIEF – si è difesa affermando che il ministero aveva ottemperato ai suoi obblighi inserendo con riserva a pettine i ricorrenti e che avrebbe regolato la questione per via legislativa.

I giudici hanno invece disposto il termine dei 30 giorni entro il quale l’amministrazione ”dovra’ dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettine’ dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali di cui all’art. 1, art.11, del d.m. n. 42 dell’8 aprile 2009, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione”. In caso contrario viene gia’ indicato il commissario ad actus, il dirigente generale della Funzione Pubblica Luciano Cannerozzi de Grazia, che ”provvedera’ in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale”.

Graduatorie precari. Il Tar commissaria la Gelminiultima modifica: 2009-10-10T14:48:00+00:00da nogelmini2008
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