Voto e vacanze di Pasqua nelle scuole regna il caos

logo lastampatop2.gifIn alcuni casi potrebbero esserci
16 giorni di chiusura

MARIA TERESA MARTINENGO – Torino

Ancora una settimana e poi le famiglie dovranno affrontare il complicato periodo delle vacanze elettoral-pasquali, «elastiche» e caotiche come mai era accaduto prima. La scelta della Regione – concordata come ogni anno con enti locali, sindacati, associazioni di insegnanti, dirigenti e famiglie – nel febbraio 2009 aveva indicato il periodo 1-11 aprile come pausa pasquale. La data delle elezioni, in quel momento, non era ancora stata fissata. Quando poi si è saputo che il voto regionale sarebbe avvenuto nei giorni 28 e 29 marzo, è apparso chiaro che le vacanze si sarebbero dilatate.

Il fatto è che le condizioni sono variabili, tanto che persino all’interno della stessa scuola possono coesistere classi che sospenderanno le lezioni venerdì 26, altre che proseguiranno il programma fino a mercoledì 31, altre ancora che si fermeranno il lunedì elettorale, torneranno martedì e mercoledì, per poi iniziare le vacanze. Il problema è che nella medesima famiglia un figlio sarà a casa e l’altro no. E se, purtroppo, parlare con le madri davanti alle scuole fa toccare con mano la crisi (ieri, a San Salvario, molte si sono dichiarate disoccupate e «senza problemi» per tenere i figli), ci sono anche casi in cui i bambini dovranno starsene da soli.

«Io non posso prendere ferie – diceva Luisa, impiegata, davanti alla Pellico di corso Dante – e mio figlio, che ha dieci anni, lo andrò a vedere nella pausa pranzo. Altre soluzioni non le ho». La dirigente della scuola, Maria Giuseppina Tappa: «Siamo sede di seggio e si è deciso di non rientrare per un solo giorno. In anni passati avevamo un progetto per “coprire” le vacanze lunghe con gli animatori di una associazione, poi i finanziamenti non sono più arrivati. Per altro, anche le richieste sono quasi sparite. Le famiglie fanno riferimento ai doposcuola gestiti da volontari». Molte scuole, tra l’altro, approfittano della lunga pausa per ottimizzare la presenza delle cooperative di pulizia, la cui spesa, com’è noto, è stata tagliata del 25% dal ministero.

Ma le scuole per metà funzionanti e per metà no sono numerose. L’Istituto comprensivo Tommaseo, per esempio. «L’elementare Tommaseo e la media Calvino sono sedi di seggio e abbiamo deciso di non riaprirle per il solo mercoledì 31 – spiega la dirigente Lorenza Patriarca – mentre l’elementare D’Assisi e la media Verdi chiuderanno per le vacanze di Pasqua». A Mirafiori, il preside dell’Istituto comprensivo Cairoli Ugo Mander è nella stessa situazione. «La succursale elementare di via Rismondo, sede di seggio, riaprirà un giorno, mercoledì 31, mentre la sede di via Torrazza Piemonte, dove c’è un altro pezzo di primaria e la media, faranno solo le vacanze pasquali».

Una soluzione diversa per recuperare due giorni e andare incontro alle famiglie, possibile grazie alla dislocazione degli spazi e dei seggi nei vari piani, l’ha trovata Enrica Golzio, dirigente della Salgari di Borgo San Paolo. «Le cinque classi che già venerdì devono lasciare libera l’aula ai seggi le sistemerò in laboratori e sale insegnanti. Lo stesso farò nella prima parte di martedì, mentre il Comune all’alba smonterà i seggi e provvederà a sanificare i bagni. È possibile perché con una scheda e lo scrutinio sarà veloce».

Voto e vacanze di Pasqua nelle scuole regna il caosultima modifica: 2010-03-21T23:05:00+00:00da nogelmini2008
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