Finanziata con 800mila euro la scuola privata della moglie di Bossi

800.000 euro alla scuola privata di Bossi e consorte!

Il finanziamento destinato alla scuola della moglie di Umberto Bossi sta facendo molto discutere, le voci si levano anche in favore delle altre scuole di Varese, scuole (pubbliche) che stanno lottando contro la chiusura. Il contributo in questione è di 800mila euro per spese di «ampliamento e ristrutturazione» della Scuola (privata) Bosina di Varese, conosciuta anche come la Libera Scuola dei Popoli Padani. La scuola non ha beneficiato di fondi comunali o regionali ma di fondi statali, fondi decisi con un provvedimento del governo nella cosiddetta “legge mancia”, una legge che distribuisce fondi a pioggia ed in cui la trasparenza non è il punto di forza.

Il senatore della Lega Fabio Rizzi a questo proposito su la provinciadivarese.it dice: «Non è stato un dono dello Stato a Lady Bossi ma un regalo dei senatori della Lega alla nostra scuola. Ce lo permette il famoso “decreto marchette”, che si può discutere quanto vogliamo, ma ci ha permesso di avere i finanziamenti che avevamo bisogno».

La Scuola Bosina – una scuola materna, elementare e secondaria improntata alla scoperta della cultura locale, alle radici e al territorio attraverso “narrazioni popolari, leggende, fiabe e filastrocche strettamente legate alle tradizioni locali”, come si legge sul suo sito – è stata fondata nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, maestra, moglie di Umberto Bossi e attuale socia della cooperativa che gestisce la scuola.
(Fonte: idocentiscapigliati.com)

Finanziata con 800mila euro la scuola privata della moglie di Bossiultima modifica: 2010-09-06T12:13:00+00:00da nogelmini2008
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Un pensiero su “Finanziata con 800mila euro la scuola privata della moglie di Bossi

  1. vedete bene che roma non sempre è ladrona……a volte non conviene.anche i comportamenti antropologicamente considerati meridionalistici,avolte vengono utili,ad esempio quando consentono di far eleggere(con il fattivo contributo degli elettori lombardi)il proprio figliolo al pirellone.nel frattempo i nostri ragazzi guardano il loro futuro basandosi sulle fondamenta culturali che la società e la scuola sono in grado di offrir loro in questo contesto storico.meditiamo.

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