Insegnanti, Sparite le ore a disposizione

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http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/322822/

di Maria Martinengo

I sindacati ai prof “Non sostituite i colleghi assenti”

Lezioni al via ma c’è il rischio delle classi scoperte

Quest’anno nessun docente ha ore a disposizione della scuola, tutte le cattedre sono state

saturate a 18 ore.

Contro i tagli i sindacati invitano a non accettare gli straordinari

Niente gite, nell’anno scolastico che a Torino inizia oggi per 266.899 bambini e ragazzi tra le proteste e la sfiducia generale degli insegnanti, precari e di ruolo per i tagli, la perdita di qualità della scuola, la mancanza di risorse. Ma c’è qualcosa che, se messo in pratica,sarà anche più grave nella gestione quotidiana delle scuole medie e superiori: l’invito da parte dei sindacati –

Cobas, Cub e Gilda, ma anche

Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola – a

non accettare di sostituire i

colleghi temporaneamente assenti

(le supplenze sono previste

per malattie superiori a 15

giorni). Niente straordinario,

insomma, su tutta la linea. Un

modo molto concreto per segnalare

il disagio e presumibilmente

efficace per trovare

ascolto al ministero.

«Le cattedre sono state saturate

e ai presidi non resta

più quel monte ore-cuscinetto

che serviva a tamponare

quando un insegnante era improvvisamente

assente», spiega

Roberto Spagnolo, docente

dello Steiner (l’istituto per i

servizi pubblicitari e cinematografici

manterrà alta l’attenzione

su di sé con una serie

di iniziative per lo stravolgimento

subìto con la riforma).

«Il primo giorno, nell’emergenza,

il dirigente può fare un

ordine di servizio – dice Spagnolo

– e gli insegnanti sono tenuti

ad eseguirlo. Ma il secondo

giorno no. Una circolare

del 2009 ammette, in caso di

estrema necessità, di assumere

un supplente anche sotto i

15 giorni. Quindi, l’ordine di

servizio è impugnabile. L’anno

scorso, quando già le cose

andavano male, avevamo deciso

di non impugnarli. Quest’anno

invece lo faremo».

Per Tommaso De Luca,

preside dell’Istituto Avogadro

e presidente dell’Asapi,

l’associazione delle scuole autonome

del Piemonte, il rifiuto

delle supplenze «è il nodo

che creerà i maggiori problemi.

Se non ci saranno disponibilità

a fare straordinario sarà

pesante. Non si può lavorare

un anno a colpi di ordine di

servizio impugnabili. Certo, gli

escamotage ci sono, come distribuire

gli studenti in altre

classi, ma questo significa sprecare

o rendere dannosa un’ora

di lezione. Senza contare che ci

si scontra con la questione sicurezza.

Dal secondo giorno, si

può far entrare dopo o uscire

prima. Ma in tutti i casi la scuola

perde credibilità». Il problema

creato dall’eliminazione delle

ore a disposizione, poi, ha più

facce. «Difficile trovare supplenti

solo per un paio di giorni

», dice il sindacalista. «La spesa

per le supplenze brevi va nel

calderone delle supplenze. Bisogna

sperare che il ministero copra

il fabbisogno», dice il preside.

Che aggiunge: «I tagli, gli

scatti di anzianità eliminati… Il

morale tra i docenti è a terra.

C’è una generale sensazione di

peggioramento. La protesta oggi

non riguarda più soltanto i

soliti agitati».

Insegnanti, Sparite le ore a disposizioneultima modifica: 2010-09-12T13:46:00+00:00da nogelmini2008
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