REGIONE PIEMONTE – Soldi alle scuole private per le ristrutturazioni

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La proposta di Vignale (Pdl) in consiglio regionale: denaro a fondo perduto per lavori di edilizia su edifici non di proprietà dell’ente pubblico. Ma non tutto il centrodestra è convinto

di OTTAVIA GIUSTETTI

A POCO più di due anni dal tragico crollo al Liceo Darwin e con la continua denuncia di mancanza di fondi per ristrutturare molte scuole della provincia, il centrodestra in Consiglio regionale propone di istituire un fondo per l’edilizia delle scuole paritarie. Un budget che non è ancora stato stabilito e che dovrà servire per aiutare le scuole private a effettuare lavori di «riqualificazione, espansione e adeguamento normativo» nei propri edifici.

L’idea è di Gianluca Vignale, ex An, ora Pdl, ed è tra le righe di una proposta di modifica della legge 28/2007 già figlia di quella sul buono scuola. All’articolo 22, dove il testo stabilisce che «sono di competenza dei Comuni le funzioni relative all’edilizia scolastica riguardanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado», che sono «di competenza delle province le funzioni relative all’edilizia scolastica riguardanti le scuole secondarie di secondo grado», si dà all’assessorato regionale di Alberto Cirio una nuova competenza, che prima non esisteva, e che semplicemente va incontro alla scuola privata che chiede finanziamenti per l’edilizia di proprietà.

In realtà la proposta di riforma risale già al giugno scorso, e porta quattordici firme del centrodestra oltre a quella di Gianluca Vignale, che avrebbe proposto di non farla neppure passare dal consiglio e di approvarla direttamente in sede legislativa, in Commissione Cultura, dove al momento è ferma anche perché non particolarmente condivisa neppure all’interno della coalizione di governo. Significherebbe che la Regione stanzia a fondo perduto denaro per lavori di edilizia su edifici che non appartengono allo Stato, e a nessun ente pubblico, mentre Comune e Provincia sono ridotte al lumicino dei finanziamenti per le scuole pubbliche.

La legge 28/2007, ora in vigore, ha introdotto rispetto al passato il principio della doppia graduatoria, a cui le famiglie con redditi Isee inferiori ai 32mila euro possono accedere per richiedere un rimborso differenziato ed esclusivo a seconda che i figli frequentino scuole private/parificate oppure pubbliche, con una disponibilità di risorse del 60 per cento per la graduatoria della frequenza alle scuole pubbliche e del 40 per cento per quelle private. La legge del 2007 supera la precedente legge 10, detta “legge Leo”, che prevedeva invece il “buono scuola”, da destinare alle famiglie con figli iscritti esclusivamente a scuole private, senza necessità di presentazione di Isee e con una semplice autocertificazione.

Le nuove, ulteriori modifiche proposte da Vignale, propongono un deciso ritorno al passato e chiedono la variazione delle percentuali dei fondi da riservare alla graduatoria per chi frequenta le scuole pubbliche e private, a svantaggio di quelle pubbliche.

(22 marzo 2011)

REGIONE PIEMONTE – Soldi alle scuole private per le ristrutturazioniultima modifica: 2011-03-22T23:04:00+00:00da nogelmini2008
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