ANSA – A 15 anni scuola non piace a 90% studenti

logo_ansa_interna.gifEsperto, nessuna correlazione con comportamenti a rischio


A 15 anni scuola non piace a 90% studenti

ROMA – La scuola italiana, considerata assieme alla famiglia il contesto educativo e di sviluppo privilegiato, “piace molto” solo ad 1 studente di 11 anni su 3, con una preferenza delle ragazze (34,47%) rispetto ai ragazzi (25,02%). Ma è con l’avanzare dell’età anagrafica che il gradimento nei confronti dei nostri istituti scende sotto i livelli di guardia, se è vero che “piace molto” solo al 6.06% dei ragazzi e all’11,01% delle ragazze di 15 anni, ovvero meno di 1 studente su 10.

E’ questa la percezione, non proprio positiva, della scuola italiana che hanno gli studenti del Belpaese e che emerge da uno studio internazionale HBSC, che si occupa di monitorare i comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare e che in Italia è entrato a far parte di un progetto nazionale coordinato dall’istituto Superiore di Sanità. “L’atteggiamento conflittuale dei ragazzi nei confronti della scuola, vista come istituzione, è normale e fisiologico – spiega Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di Pediatria – ma assolutamente non vedo correlazioni tra percezione negativa della scuola e abusi di vario tipo o comportanti sociali a rischio, che sono legati a fattori molto più complessi”.

 

 

I dati evidenziano, a livello nazionale, due fenomeni principali: da una parte la diminuzione, al crescere dell’età, dei livelli di gradimento, dall’altra la costante differenza tra maschi e femmine, che vede i ragazzi dichiarare sempre un gradimento minore rispetto alle coetanee. Il gradimento diminuisce drasticamente nel passaggio tra la classe I (25% dei maschi e 34,5% delle femmine) e la III secondaria di primo grado (6,7% dei maschi e 10,8% delle femmine).

 

Essendo le classi secondarie di primo grado campionate all’interno dei medesimi istituti, il dato non dovrebbe essere imputabile ad eventuali differenze tra gli istituti scolastici coinvolti nell’indagine.

 

I livelli, invece, non variano in modo significativo tra i tredici e i quindicenni; questi ultimi, infatti, riportano percentuali del 6,1% nei maschi e dell’11% nelle femmine, che non si discostano nemmeno di un punto percentuale rispetto a quanto dichiarato dai tredicenni.

 

I dati 2010, che non sembrano evidenziare differenze significative tra le regioni, confermano quanto già emerso nell’indagine nazionale del 2006 (10), che vedeva il nostro paese nettamente al di sotto della media internazionale e, addirittura al quartultimo posto per il livello di soddisfazione dei quindicenni, rispetto ai 41 paesi partecipanti all’indagine.

 

Questi dati evidenziano come la nostra scuola secondaria sia mal percepita dai ragazzi e quanto lavoro ci sia da fare per recuperare credibilità e fiducia su questo fronte. Se poi osserviamo come questa perdita di interesse si sviluppi tutta al suo interno e non sia attribuibile invece al passaggio, a volte radicale, tra primaria e secondaria, si può ulteriormente sottolineare come il problema vada cercato, e possibilmente risolto, nel come la scuola secondaria accoglie e valorizza i ragazzi che vi accedono. Infatti, come dimostrato in letteratura, l’impostazione di un clima scolastico basato su valori di democrazia e condivisione che offra l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, può facilitare negli studenti lo sviluppo di una percezione positiva dell’ambiente scolastico, più che un atteggiamento selettivo che, con una certa frequenza nella scuola secondaria, caratterizza il rapporto insegnanti-studenti. Lo studio ambisce, quindi, a individuare aree problematiche che richiedono azioni di contrasto da delineare con la più ampia collaborazione tra organismi scientifici, istituzioni ed enti culturali.

 

ANSA – A 15 anni scuola non piace a 90% studentiultima modifica: 2011-03-28T23:26:00+00:00da nogelmini2008
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