TORINO – “Una tassa per le materne” I genitori contro l’assessore

la_repubblica torino.gifContestata dalle famiglie la proposta dela responsabile all’Istruzione che propone un “contributo” fino a 136 euro l’anno per l’iscrizione alle scuole d’infanzia del Comune

di DIEGO LONGHIN

“Una tassa per le materne” I genitori contro l’assessore
Una tassa di iscrizione per le materne di Palazzo Civico. È una delle opzioni proposte dall’assessore alle Risorse Educative, Maria Grazia Pellerino, ai responsabili del coordinamento genitori degli asili nidi e delle materne nell’ultimo faccia a faccia. Ipotesi presentata come «contributo» da parte delle famiglie e che dovrebbe arrivare, come importo massimo, a 136 euro all’anno. E sarebbe una novità. Fino ad oggi per le materne si è pagato solo il servizio mensa, non l’iscrizione alla scuola.
Durante il vertice Pellerino ha presentato un “menù” di interventi. Il Comune nelle prossime settimane dovrà decidere cosa fare vista la situazione difficile: legge Tremonti, divieto di assunzioni, blocco turn over e uscita dal patto di stabilità. Le opzioni ventilate dall’assessore preoccupano i genitori, tanto che è già stata convocata un’assemblea per il 24 gennaio, in piazza Massaua nella sala ex Venchi Unica.

Settembre sembra lontano, ma le iscrizioni al prossimo anno scadono fra poco, entro il 20 febbraio, e “le famiglie vogliono avere un quadro completo di quello che accadrà — dice Silvia Bodoardo, rappresentante del Coogen — e soprattutto vogliamo analizzare tutte le ipotesi presentate dall’assessore. Su alcune saremo indisponibili a trattare”. Tra queste non ci sarebbe solo l’ipotesi tassa iscrizione. La Pellerino ha messo sul tavolo la possibilità di non considerare più obbligatoria la
ristorazione per la scuola materna. Dai calcoli che l’assessore ha illustrato ai genitori, il 20 per cento della popolazione di Torino vive sotto la soglia di povertà e non si può permettere il pagamento della fascia più bassa, 29 euro al mese.
“Su questo punto non siamo d’accordo, così si incrina il patto educativo che il Comune ha con i suoi cittadini — aggiunge Bodoardo — la sensazione è che si vogliano creare classi solo mattutine, magari con i bambini delle famiglie più disagiate, o di poche ore al giorno, liberando le insegnanti che coprono la mensa”.

Uno dei problemi è il personale, fino a giugno coperto con i supplenti assunti prima di fine anno. Nella riunione l’assessore Pellerino ha sottolineato che si chiederanno sacrifici ad insegnanti ed educatori. L’ipotesi è quella di rivedere gli orari, allungandoli e differenziandoli. E su questo i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, hanno inviato una lettera a Pellerino, all’assessore al Personale, Gianguido Passoni, e al city manager, Cesare Vaciago, per ricordare che la questione va trattata con i rappresentanti dei lavoratori nell’incontro del 19 gennaio e non su altri tavoli. E sembra ormai scontato che a settembre l’inizio dell’anno nelle comunali sarà posticipato, in linea con le statali, non più nella prima settimana.

TORINO – “Una tassa per le materne” I genitori contro l’assessoreultima modifica: 2012-01-18T16:23:00+00:00da nogelmini2008
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